PRIMULA ROSSA di Franco Jannuzzi (2019)

, Opere Prime

Primula Rossa, opera prima del regista trentino Franco Jannuzzi, è a metà tra fiction e documentario e si basa sulla storia vera di Ezio Rossi, ex terrorista dei nuclei armati proletari, rinchiuso in carcere e ospedali psichiatrici per i reati di associazione a delinquere e collaborazione con i NAP.

Il film si apre con alcune immagini di archivio degli anni ’90 dell’ospedale psichiatrico Mandalari, a Messina, accompagnate da una musica a dir poco disturbante, per poi passare al 2017, a un primo piano di Ezio (nel film Ennio, interpretato da Salvatore Arena) e a un video d’archivio dell’ospedale psichiatrico giudiziario (OPG) Madia, a Barcellona Pozzo di Gotto, risalente al giugno 2010.

«Siamo in fase di chiusura, non so cosa ne sarà di questi ricoverati, parecchi di loro secondo me avranno problemi a reinserirsi all’esterno» afferma una delle guardie penitenziarie in merito all’imminente chiusura dell’OPG a Barcellona Pozzo di Gotto, prevista nel 2015.

Questa frase racchiude indubbiamente la volontà del regista e della Fondazione di Comunità di Messina, che ha collaborato alla produzione: dare una nuova luce e una prospettiva di vita diversa a chi è stato, anni e anni, recluso in un ospedale psichiatrico, per permettergli una dignitosa reintegrazione all’interno del normale contesto sociale, che per troppo tempo non ha vissuto. 

«In questo posto qua non c’è la certezza della fine della pena, siamo qui in ansia costantemente… Le leggi dello Stato ci creano ansia. Quando si esce sarà un’ansia continua» dice uno degli uomini ricoverati. Ansia è la parola ricorrente, e la paura più grande è quella di morire da internati. O di uscire e morire in solitudine, dimenticati dalle istituzioni.

Ezio ha scontato più di trent’anni tra detenzione e internamento.

Oggi vive in autonomia, da solo. Collabora con la radio del distretto, si dedica all’orto del parco sociale Forte Petrazza.

È stato rilasciato nel 2010 grazie all’impegno della Fondazione di Comunità di Messina e al progetto “Luce e libertà”, che ha permesso di far uscire più di sessanta persone dall’OPG della provincia di Messina e che si pone l’obiettivo di creare un welfare comunitario che soddisfi i diritti individuali degli emarginati o svantaggiati.

Jannuzzi nella sua opera prima parla allo spettatore in modo semplice. Mescola archivio e ricostruzioni, a volte in modo confusionario, ma esprime bene l’auspicio di un modello di Stato che tenga conto dei deboli, dei reclusi e che sia la base per ripensare e tutelare la libertà di ognuno.

Molti ex-internati hanno, infatti, partecipato alla realizzazione di Primula Rossa, nelle sale italiane dal 30 maggio.

di Ilaria Becattini