10 COSE CHE ODIO DI TE di Gil Junger (1999)

, Grandi Esordi

10 cose che odio di te (10 Things I Hate About You, il titolo originale) è l’opera prima di Gil Junger, nonché un brillante teen movie liberamente ispirato a La bisbetica domata di Shakespeare.

Diversi sono i protagonisti della storia, che, proprio per questo, assume le caratteristiche di un film corale. L’adolescente Cameron, interpretato da un giovanissimo Joseph Gordon-Levitt, è un ragazzo timido e impacciato, che, appena trasferitosi, deve fare i conti con il suo primo giorno di scuola.

Ad aiutarlo ad affrontare la sfida, che per un ragazzo di quell’età sembra quasi un ostacolo insormontabile, c’è Michael (David Krumholtz), classico “cervellone” dalla parlantina facile e dalla tendenza a impicciarsi dei fatti altrui.

Cameron, però, più che dalle sue chiacchiere viene colpito dalla bellezza di Bianca (Larisa Oleynik), una ragazza della sua età particolarmente popolare. Tuttavia, Michael lo mette in guardia: il padre le impedisce di uscire con chiunque.
In ogni caso, le attenzioni di Bianca sono tutte per Joey (Andrew Keegan), il ragazzo più popolare della scuola, che ha preso di mira la ragazza come fosse un’allettante sfida.

Le carte in tavola si mescolano nel momento in cui il padre di Bianca decide di modificare le regole di casa: la figlia non potrà uscire con nessun ragazzo, fino a che anche la sorella, Kate (Julia Stiles), non avrà un appuntamento

Sembrerebbe una situazione facile da sbrogliare, se non fosse che Kate, per quanto bella, sia altamente impopolare, per il suo carattere aggressivo e la sua spiccata misantropia, che impedisce a chiunque di avvicinarsi.

Cameron decide, quindi, insieme all’amico di attuare un piano per conquistare Bianca: coinvolgono Joey con l’inganno a pagare Patrick (Heath Ledger), studente chiuso e solitario, perché esca con Kate.

L’idea di base si rifà molto all’opera shakespeariana, ma con una totale rilettura in chiave moderna, che ne mantiene i punti cardine della narrazione, ma con tutte le doverose differenze del caso.

Il risultato è un teen movie leggero, divertente e brillante, caratterizzato da attori particolarmente abili, giovanissimi, ma con una maturità e una disinvoltura che nulla ha da invidiare agli interpreti adulti, più navigati.

Julia Stiles è perfettamente calata nella parte della bisbetica annoiata dal mondo che, però, a tempo debito, sa mostrare il suo lato più frizzante e seducente, così come Heath Ledger, di cui diventa memorabile la performance della serenata sugli spalti dello stadio, inseguito dagli uomini della sicurezza, sulle note di Can’t Take My Eyes Off You.

Anche la regia e la sceneggiatura di 10 cose che odio di te risultano brillanti e fresche, prive di ingenuità e mai sciatte. Certo, la trama, con gli intrecci tipici dei film per adolescenti, finale compreso, risulta un po’ scontata, ma nonostante questo l’insieme funziona, così come risultano efficaci le tipiche macchiette del “secchione” o del “bullo”.

Si tratta, nel complesso, di un’opera prima molto ben costruita, che, fra l’altro, mostra e approfondisce il punto di vista di un’irresistibile Bisbetica.

di Giulia Losi