Al via il Nonantola Film Festival 2019. Opere Prime tra i media partner

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“La casa di famiglia”

L’Italia è costellata di preziose rassegne e festival cinematografici, piccoli o grandi che siano, capaci di tener vivi l’interesse e l’attenzione del pubblico verso la settima arte.

Oltreché occasione di partecipazione attiva da parte degli spettatori, questi festival rappresentano, inoltre, un’inestimabile opportunità per i giovani autori emergenti per far arrivare i loro film ben più lontano di quanto non li abbia portati la distribuzione in sala, spesso, per le opere prime, tutt’altro che capillare.

In quest’ottica, noi di Opere Prime stiamo espandendo le nostre partnership con i festival cinematografici nostrani e, questa volta, vi introduciamo il Nonantola Film Festival, rassegna emiliana giunta alla XIII edizione, il cui direttore artistico è Gianluigi Lanza.

“Hotel Gagarin”

Le danze si aprono oggi, 23 aprile 2019, con La favorita di Yorgos Lanthimos, e si chiuderanno il 5 maggio. 13 giorni di proiezioni, incontri e concorsi al grido di “Libera il cinema che è in te…”, motto che campeggia sulla locandina ufficiale dell’evento.

Al termine della rassegna, ci saranno anche cinque serate extra, chiamate Nonantola Film Labs e dedicate ognuna a un film e a un tema diverso, scelto di volta in volta da cinque associazioni locali.

Nel ricco programma del Nonantola Film Festival di quest’anno, troviamo una selezione attenta e intrigante di titoli, come Troppa Grazia di Gianni Zanasi, Un affare di famiglia di Kore’eda Hirokazu e Notti magiche di Paolo Virzì.

“Touch Me Not”

Sul fronte opere prime, a noi particolarmente care, ce ne sono ben sei in cartellone. Si comincia sabato 27 aprile con La casa di famiglia di Augusto Fornari, divertente commedia in cui quattro fratelli (Lino Guanciale, Matilde Gioli, Stefano Fresi e Libero De Rienzo) vendono la casa di famiglia, mentre il padre è in coma, salvo ritrovarsi, al suo risveglio, a cercare maldestramente di tornare sui propri passi.

Quest’opera prima è tratta dall’omonima pièce teatrale scritta (assieme a Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli) e diretta da Fornari.

Si prosegue lunedì 29 aprile con Hotel Gagarin di Simone Spada, racconto di una scalcinata e improvvisata troupe cinematografica, che si ritrova in Armenia senza soldi e senza speranze, poiché truffata dal produttore. Inaspettatamente, però, proprio in questa situazione al limite, i cinque protagonisti riusciranno a ritrovare entusiasmo e ispirazione.

“L’esodo”

Cast ricco, che vede, fra gli altri, Giuseppe Battiston, Luca Argentero, Claudio Amendola, Barbora Bobulova, Silvia D’Amico e Caterina Shulha.

Martedì 30 aprile tocca a un esordio estero, Touch Me Not (Ognuno ha diritto ad amare) della regista rumena Adina Pintilie. Premiata a Berlino, quest’opera prima racconta il rapporto col corpo e i personali disagi di diversi personaggi che s’incontrano a un workshop sulla consapevolezza fisica.

Tra questi, ci sono Laura (Laura Benson), che non riesce a superare la sua paura di essere toccata, e Christian (Christian Bayerlein), disabile che parla senza inibizioni di cosa lo eccita e di cosa lo annoia nella relazione con la sua ragazza storica.

“Zen sul ghiaccio sottile”

Giovedì 2 maggio sarà, invece, la volta de L’esodo, opera prima di Ciro Formisano, candidata ai Nastri d’argento. È la storia (che parte da uno spunto di cronaca rielaborato) di Francesca, interpretata da Daniela Poggi, un’esodata post riforma Fornero, che si ritrova a chiedere l’elemosina a Piazza della Repubblica, tra il disprezzo della giovane nipote e incontri con diverse umanità.

Venerdì 3 maggio la regista Margherita Ferri presenterà il suo Zen sul ghiaccio sottile, delicato racconto di formazione che accompagna la protagonista Maia, detta Zen, interpretata da Eleonora Conti, alla scoperta di sé, della propria identità e della propria sessualità.

Sostenuto da Biennale College e con una sceneggiatura premiata con una menzione speciale al Solinas, l’esordio della Ferri ha debuttato, qualche mese fa, a Venezia.

“Un giorno all’improvviso”

Sabato 4 maggio la rassegna di opere prime si conclude con l’esordio di Ciro D’Emilio, Un giorno all’improvviso, presentato nella sezione Orizzonti dell’ultima edizione del Festival di Venezia.

Quest’opera prima ruota attorno all’intrigante e conflittuale rapporto madre-figlio che lega Miriam (una straordinaria Anna Foglietta) e Antonio (il promettente volto nuovo Giampiero De Concilio).

Tra i registi emergenti presenti al Nonantola, va segnalato anche il modenese Francesco Barozzi, che presenterà la sua opera seconda, il thriller L’ultima notte, mercoledì 1 maggio.

Tutte le proiezioni del Nonantola Film Festival 2019 sono a ingresso gratuito. Tre le location in cui si svolgeranno: il Cinema Teatro Troisi a Nonantola, il Cinema Teatro Comunale a Bomporto e il Cinema Multisala Nuovo a Castelfranco Emilia.

Cinema Teatro Troisi a Nonantola

Non mancheranno, inoltre, iniziative dedicate al pubblico più giovane, come le proiezioni dei corti realizzati dai ragazzi delle scuole e Cinekids, apposita sezione della rassegna dedicata ai più piccoli, che propone Gli incredibili 2, Il ritorno di Mary Poppins e La spada nella roccia.

Da non trascurare, infine, la “4 Giorni Corti”, un concorso che sfiderà le troupe partecipanti a realizzare un cortometraggio in un tempo limitato, con un genere predefinito e l’obbligo di inserire un riferimento esplicito a Nonantola o di utilizzare come set il suo territorio.

Sfida stimolante che sarà valutata da un’apposita giuria, all’interno della quale sarà presente anche un esponente del nostro magazine Opere Prime.

I corti, infatti, sono spesso un valido trampolino di lancio per nuovi talenti. In bocca al lupo, quindi, ai partecipanti! E che il Nonantola Film Festival 2019 abbia inizio! Buon cinema a tutti.

di Camilla Di Spirito