IL CORAGGIOSO – THE BRAVE di Johnny Depp (1997)

Il Coraggioso – The Brave costituisce la prima e unica esperienza di Johnny Depp alla regia di un lungometraggio.

Modesto esempio di cinema indipendente degli anni ’90, l’opera fu presentata a Cannes nel 1997 ed è diventata nel tempo un piccolo cult fra gli amanti dell’attore statunitense, anche perché impreziosita dalle musiche originali di Iggy Pop e da una delle ultime interpretazioni di Marlon Brando.

Adattata dal romanzo di Gregory McDonald, la storia è quella dell’estremo sacrificio di un uomo che sente di aver fallito nella vita e che arriva a un tragico compromesso, pur di garantire alla sua famiglia denaro a sufficienza per sopravvivere.

Il coraggioso, come appunto recita il titolo, è Rafael (Depp), nativo americano che fa la spola fra il carcere e un accampamento improvvisato accanto a una discarica e accetta di essere torturato fino alla morte per il piacere di un individuo misterioso, ricco e perverso (Brando), in cambio di cinquantamila dollari e una settimana di vita per dire addio ai suoi cari.

Fondamentale nel film, dunque, è proprio la repentina ed evidente trasformazione psicologica di un personaggio che, avendo forzatamente accettato l’idea della morte, cerca in sette giorni di riparare ai suoi errori e lasciare una traccia positiva di sé, soprattutto nella memoria dei suoi figli.

In un contesto quasi post-apocalittico, in mezzo a una terra, letteralmente e figurativamente, arida e priva di possibilità, Depp sferra anche una velata critica alla società statunitense e alle politiche di isolamento dei natives, rappresentando Rafael, la sua famiglia e la sua comunità come dei reietti in uno stato di abbandono, a poca distanza dagli eleganti sobborghi residenziali della periferia statunitense.

Non esiste apparentemente alcuna via d’uscita e la regia riesce bene a comunicarlo, ponendo il protagonista in una costante condizione di costrizione, di silenzi introspettivi e gabbie nell’inquadratura.

La morte e il pericolo aleggiano per tutto il film, suggellati da improvvise e cruente esplosioni di violenza, ma vengono accettati gradualmente dallo spettatore come unico e necessario strumento di liberazione.

Coerente nel suo insieme, Il Coraggioso rimane comunque un film dalle poche pretese, una realtà di nicchia, acclamata in Europa, tanto da ricevere la candidatura per la Palma d’Oro e la Camera d’Oro, ma aspramente criticato negli Stati Uniti, al punto da convincere Depp a non distribuire il film e abbandonare, fino ad oggi, la regia.

di Valeria Verbaro

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