Opere prime e box office: un anno di soddisfazioni e speranze

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Il 2018 sta volgendo al termine e per il cinema italiano è tempo di tirare le somme. Questo è stato un anno prolifico, specialmente per le opere prime, alcune delle quali hanno aperto la porta a nuove possibilità estetiche e concettuali.

Si prospetta, infatti, la possibilità di un cinema più impegnato e riflessivo, attento alla quotidianità e a una realtà tutta italiana, che finalmente desidera raccontare sé stessa, senza cedere a logiche di botteghino. Eppure, con il botteghino bisogna fare i conti.

Non sempre le opere prime riscuotono il successo sperato, anche a causa della scarsa visibilità che viene loro data. Inoltre, la sempre maggior diffusione di piattaforme di video on demand invoglia gli spettatori a rimanere nella comodità delle proprie case, piuttosto che andare al cinema. Sicuramente, ciò che spinge il pubblico a scegliere un film sono i grandi nomi. E un regista esordiente, non potendone vantare ancora uno, deve puntare, se ne ha la possibilità, su nomi noti nel cast.

È ciò che ha fatto Christian Marazziti con il suo Sconnessi, che raduna un cast d’eccezione, con attori come Fabrizio Bentivoglio e Carolina Crescentini, insieme a “nuove leve” del calibro di Benedetta Porcaroli, stella nascente del cinema italiano, nota soprattutto per la sua partecipazione alla serie Netflix Baby.

Questa scelta, insieme a uno script fresco e divertente, ha fatto fruttare al film 1,2 milioni di euro d’incasso, collocandolo in cima alla classifica delle opere prime più fortunate al botteghino.

Subito dietro troviamo Cosa fai a Capodanno? per la regia di Filippo Bologna, che ha incassato fino ad ora circa 810mila euro. Anche in questo caso, l’idea di una commedia audace e scanzonata (un gruppo di scambisti si raduna in una baita di montagna per passare il Capodanno) e un grande cast (Alessandro Haber, Isabella Ferrari, Vittoria Puccini, Luca Argentero, Riccardo Scamarcio e Ilenia Pastorelli) si rivelano essere una formula vincente.

A ciò è da aggiungere l’ambientazione chiusa di matrice teatrale, che caratterizza anche Sconnessi e che è stata definitivamente sdoganata, in Italia, da Perfetti sconosciuti.

Sembra che la commedia abbia sempre la meglio. Fra le opere prime che hanno riscosso più successo troviamo, infatti, anche Tonno spiaggiato di Matteo Martinez, un divertente racconto delle tragicomiche vicende di un ragazzo timido e impacciato alla riconquista della sua fidanzata. Protagonista Frank Matano.

Un’ottima trovata, quest’ultima, per attrarre al cinema il pubblico di internet, specialmente i più giovani, e che ha permesso al film di incassare 381mila euro.

Risultati simili ha ottenuto anche Il Tuttofare di Valerio Attanasio, che ha incassato 375mila euro grazie alle divertenti vicende di un galoppino del principe del Foro, prestando così un occhio di riguardo alle disavventure dei giovani nel mondo del lavoro.

Altra opera prima che ha ottenuto un buon successo è stata Vengo anch’io, diretta a quattro mani da Corrado Nuzzo e Maria Di Biase. Il film, che ha incassato 217mila euro, è la storia di uno sgangherato trio composto da un assistente sociale dipendente da psicofarmaci, un’ex carcerata e un ragazzo affetto da sindrome di Asperger, che attraversano lo stivale alla ricerca di sé stessi e dei propri sogni.

Molte altre opere prime, quest’anno, hanno riscosso successo anche a livello di riconoscimenti da parte della critica. Si può, quindi, dire che questo 2018 sia stato un anno soddisfacente, pieno di sorprese, che ci riempiono di aspettative per il 2019.

di Giulia Losi

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