Corto Dorico XV edizione: una sorprendente rassegna di opere prime

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Il 1 dicembre, ad Ancona, si aprirà la XV edizione del Corto Dorico, festival dedicato ai cortometraggi e ai suoi autori, nuove, potenziali promesse del cinema italiano e internazionale. Numerosi i premi assegnati, come il Premio Stamira al miglior cortometraggio e il Premio Nie Wiem per il miglior cortometraggio di Impegno Sociale.

Ma il Corto Dorico non si ferma qui, dedicando in toto la sua attenzione al mondo del cinema esordiente. In occasione del festival viene, infatti, assegnato anche il Premio Salto in Lungo per la migliore Opera Prima. Quest’anno la rosa dei candidati è particolarmente interessante: oltre al fuori concorso Ovunque proteggimi di Bonifacio Angius (opera terza), sarà proiettato l’irriverente e originalissimo Favola di Sebastiano Mauri, già presentato al TFF 2017 nella sezione After Hours, riscuotendo un grande successo di pubblico e critica.

L’opera, sceneggiata dallo stesso regista e da Filippo Timi, è il surreale racconto di due casalinghe borghesi prigioniere in un mondo artefatto, con tinte pastello ed elettrodomestici che sembrano giocattoli. Ma la perfetta e artificiosa facciata sarà ben presto pronta a crollare.

Sarà poi presente l’affascinante e riflessivo Beautiful Things, film a episodi diretto da Giorgio Ferrero, che racconta le vicende di uomini comuni in un mondo spietato e consumistico. L’opera, una sinfonia perfetta di suoni e immagini, è frutto di un lavoro di otto mesi presso Biennale College ed è stato molto apprezzato anche dal pubblico internazionale. Ha, infatti, ottenuto il Premio speciale della Giuria al Festival di Annecy 2018.

Da Venezia arrivano, invece, ben tre opere d’esordio: Manuel di Dario Albertini, Un giorno all’improvviso di Ciro D’Emilio e Sulla mia pelle di Alessio Cremonini, ritenuta la sua opera prima poiché il suo lungometraggio precedente, Border, non è mai stato distribuito in sala.

Manuel è stato presentato alla 74ª edizione del Festival di Venezia, nella sezione non competitiva Cinema nel Giardino. Il film ha riscosso grandissimo successo, specialmente in Francia, dove ha ottenuto numerosi riconoscimenti, fra cui il Prix de la Critique a Cinema Mediterraneen Montpellier e l’International Jury Prize al Festival di Angers.

Ma i riconoscimenti per questo piccolo, delicato gioiello non potevano certo mancare in Italia. Fra questi, il Premio Bimbi Belli 2018 per il miglior attore, meritatamente assegnato ad Andrea Lattanzi, eccezionale protagonista, e il Premio Guglielmo Biraghi ai Nastri d’argento 2018.

Dalla 75ª edizione del Festival di Venezia arrivano, invece, Sulla mia pelle e Un giorno all’improvviso, entrambi presentati nella sezione “Orizzonti”. Il primo, crudo spaccato di una realtà difficile da accettare, racconta le ultime ore di vita di Stefano Cucchi, egregiamente interpretato da Alessandro Borghi, uno dei più promettenti attori della nuova generazione italiana.

La pellicola ha ottenuto straordinario successo e ampia visibilità grazie alla distribuzione su Netflix. È indubbio, oltre al valore artistico, anche il grande valore sociale della pellicola, che risveglia coscienze sopite e mostra la realtà senza mezzi termini, in tutta la sua crudeltà.

Un giorno all’improvviso, opera prima di Ciro D’Emilio, è stato accolto a Venezia con grande entusiasmo. Dieci minuti di applausi da parte del pubblico e ampi consensi da parte della critica, che gli sono valsi il Premio Critica Sociale Sorriso Diverso,  il Premio Nuovo Imaie e il Premio Fice Attrice dell’Anno, oltre ai riconoscimenti ottenuti al Festival del cinema italiano di Annecy (2018).

Il film, partendo da uno spaccato di quotidianità e da una realtà difficile, arriva a trattare temi universali. Su tutti, la fine dell’adolescenza e lo stretto legame fra madre e figlio. Il giovane attore esordiente Giampiero De Concilio ci offre una performance incredibilmente matura e profondamente commovente. Il suo personaggio, Antonio, deve prendersi cura di una madre amorevole, ma tanto complicata, Miriam, a cui ha donato il volto un’eccezionale Anna Foglietta, in una delle sue migliori interpretazioni.

Delle opere d’esordio estremamente interessanti caratterizzeranno, quindi, questa edizione del Corto Dorico, che ha il grande merito di dare spazio a giovani registi esordienti desiderosi di raccontare il loro personalissimo sguardo sul mondo.

di Giulia Losi

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