MALERBA di Simone Corallini (2018)

, Opere Prime

Si è tenuta ieri mattina, presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma, l’anteprima stampa di Malerba di Simone Corallini, seguita dall’incontro con il giovane regista marchigiano e con il cast del suo primo lungometraggio, prodotto e distribuito da Guasco.

In un piccolo paesino di provincia, vivono due fratelli, Orazio e Gabriele, segnati sul viso e sul corpo da una rara malattia neurocutanea. Orazio è un inquietante e tenebroso macellaio, Gabriele un timido e fragile impiegato. Quei segni sul volto provocano reazioni opposte nei due, rendendo complesso e difficile il rapporto con gli altri.

Sarà l’arrivo di Arianna, nuova collega di Gabriele, a spezzare quel legame tossico e simbiotico tra i fratelli, svelandone la carica distruttiva che metterà in pericolo la vita di tutti.

Malerba è un’opera prima che ha bisogno di più di una visione per essere capita e apprezzata. La scelta di realizzare un noir, in un’Italia non troppo abituata a questo tipo di film, è una scelta sicuramente coraggiosa che cela in sé un gioco di incastri psicologici che sanno un po’ di cinema del passato, quindi non originalissimi, ma comunque apprezzabili considerando che a concepirli è stato un regista come Simone Corallini (classe ’88), quindi giovanissimo. Ed è proprio per la sua giovane età che si lasciano volentieri passare alcune piccole scivolate in un film non completamente riuscito, ma che comunque sa il fatto suo.

Sicuramente molto interessante la scelta di seguire in maniera quasi ossessiva i personaggi con inquadrature strette che alternano la camera fissa a quella, più sporca, a mano. Una decisione che traccia i confini psicologici e tipici di ognuno dei personaggi, messi ancor più in luce dalla musica e dalla fotografia, seppur quest’ultima leggermente altalenante.

Il focus del film si concentra sul tema della diversità; sul suo osservarla da più punti di vista. Come quello di Arianna, interpretata molto bene da Manuela Parodi, che nel suo essere apparentemente normale in un contesto di anormalità, se così si vuol chiamarla, sembra quasi diventare l’altra faccia della medaglia e, quindi, colei che ha difficoltà a sentirsi “adatta” nel gestire un Gabriele, Luca Guastini, troppo emotivo e forse anche coraggioso a modo suo. 

A sua volta, Gabriele riesce a spezzare quel cordone ombelicale che lo lega al fratello, Orazio, interpretato in maniera molto convincente da Antonio De Matteo, che lo soffoca in una tela fitta e quasi extra-umana che non gli appartiene.

Insomma, un film piccolo, con un budget piccolo, che però risulta coerente dall’inizio alla fine sotto un po’ tutti i punti di vista. Come spesso accade, il primo film non è quasi mai un capolavoro, ma resta il fatto che Simone Corallini dimostra del potenziale su cui sicuramente dovrà e potrà lavorare.

L’uscita di Malerba nelle sale è prevista per l’8 novembre.

di Valeria Tuzii

 

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