BROKEN MIRRORS di Imri Matalon e Aviad Givon (2018)

Presentato alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Alice nella città, Broken Mirrors è un film israeliano del 2018, diretto da Imri Matalon e Aviad Givon, al loro debutto dietro la macchina da presa. La trama della pellicola non è particolarmente articolata: Ariella vive un rapporto conflittuale con suo padre, il quale tenta di educarla con una rigida disciplina militare, punendo fin troppo severamente ogni suo sbaglio.

Dall’altra parte la madre, consapevole dell’eccessivo rigore del marito, è molto più dolce e accondiscendente, lascia ad Ariella maggiori libertà, come permetterle di guidare. Il precario equilibrio familiare viene meno quando la donna entra in coma in seguito a un incidente stradale causato proprio dalla figlia al volante.

Ariella si sente tremendamente in colpa per l’accaduto. Cerca una punizione paterna per redimersi, ma il padre non la punisce né la conforta, e lei crolla. Tenta di finire nei guai, salendo in macchina con degli sconosciuti e allontanandosi da casa, speranzosa di poter pagare con la propria sofferenza il prezzo per la guarigione della madre.

In questo cammino di redenzione e autopunizione, tuttavia, Ariella non incontra solo i “cattivi ragazzi” da cui il genitore costantemente cercava di metterla in guardia, ma anche dei “buoni samaritani”, come Ben. Il ragazzo la sostiene e soprattutto la sprona ad affrontare i suoi sensi di colpa: «Lo so che stai passando un periodo difficile, ma restare qui a soffrire non ti aiuterà». Paradossalmente è proprio uno dei personaggi più giovani a mostrare maggiore maturità.

Parallelamente ad Ariella, anche Giora, suo padre, deve affrontare i demoni del suo passato, ovvero i sensi di colpa per aver causato la morte di un soldato. Nel farlo, smette di trattare la figlia con durezza e distacco, come fosse una sottoposta, e si ricongiunge ad essa. L’abbraccio tra i due segna la fine delle ostilità. L’uomo ora non tiene più sotto braccio l’M16, come in quasi tutte le precedenti inquadrature del film, al suo posto c’è Ariella. Il sostegno reciproco porterà entrambi a fare ammenda, affrontando le proprie paure e i propri errori.

Broken Mirrors è un’interessante riflessione sul dolore e sull’istinto dell’uomo di fuggirlo più che affrontarlo. Non ruota intorno all’incidente della madre – la cui sorte non ci verrà mostrata – né regala disneyani happy ending con nuovi amori o miracolose guarigioni. I registi piuttosto mostrano Ariella in un breve momento traumatico della sua vita, la seguono da vicino, quasi ad accompagnarla e sostenerla fino a lasciarla andare, una volta che l’adolescente riesce a perdonare se stessa.

Matalon e Givon hanno saputo mettere in scena una storia coinvolgente ed emozionante, ma contribuisce alla riuscita della pellicola anche Shira Haas, interprete di Ariella e artefice di un’ottima prova attoriale, capace con lo sguardo di comunicare le contrastanti emozioni e i diversi stati d’animo della protagonista.

di Alice Romani