TONNO SPIAGGIATO di Matteo Martinez (2018)

, Opere Prime

«Pensavamo di essere presi per pazzi dopo questo film e invece scrivono cose meravigliose». Così commenta la web star Frank Matano sul suo profilo Instagram dopo l’uscita del film, Tonno spiaggiato.
Francesco (Frank Matano) è un ragazzo che sogna di fare il comico, ma purtroppo alle sue battute non ride nessuno se non la sua fidanzata Francesca (Marika Costabile). Paradossalmente l’unica  volta in cui riesce a far ridere tutti è quando incentra il suo sketch sull’aspetto paffuto della fidanzata. Un piccolo successo che però segna la fine della sua relazione e innesca l’inizio di una serie di eventi tragicomici in cui Francesco tenta di recuperare il rapporto con Francesca, fino ad arrivare a pensare di uccidere uno dei suoi parenti più stretti, per riavvicinarsi a lei e quindi riconquistarla.

La cosa che più sorprende di questa black comedy è il vortice di eventi che si sviluppa dal suo interno, partendo dai toni della commedia dell’assurdo arriva a toccare picchi di surrealismo, immergendo lo spettatore nel mondo stravagante della “mente contorta” che ha reso celebre Matano, senza tuttavia mai perdere di vista la verosimiglianza della narrazione.

La regia post-moderna di Matteo Martinez, ricca di citazioni di grandi blockbuster da A beautiful mind (2001) di Ron Howard a Il Cavaliere Oscuro (2008) di Nolan, dà un bel ritmo alla pellicola e, pur concedendosi qualche prodezza stilistica, coadiuvata dall’impeccabile fotografia di Davide Manca e dal montaggio serrato di Cristina Flamini, rende fluido e ben comprensibile lo svolgimento dei numerosi e vertiginosi eventi.
A sostenere la narrazione, inoltre, sono anche le musiche di Danjlo che strizzano l’occhio a quelle delle migliori commedie demenziali americane e che assumono un ruolo fondamentale, sottolineando e accrescendo abilmente la carica emotiva delle svolte drammaturgiche.

Scritto a quattro mani dallo stesso Matano e da Martinez, il comico interpreta un ruolo che gli calza a pennello e riesce a convincere anche nelle più difficoltose situazioni drammatiche, potenzialmente rischiose, considerato il contesto.
Funziona molto bene la coppia con Niccolò Senni che si rivela un’ottima spalla comica; insieme a Matano, infatti, riesce a trascinare anche le interpretazioni di Francesco Arienzo, Marika Costabile e Fabrizio Nevola.
Superba è invece l’interpretazione di Lucia Guzzardi, che si ritaglia un vero e proprio ruolo da  co-protagonista. Dalla sua comparsa in scena il film acquista sicuramente una marcia in più, trovando nel suo personaggio l’origine di molte risate.

Pensava di essere preso per pazzo Frank, ma quello che ne viene fuori è una pellicola giovane e ricca di humor, apprezzata dal pubblico e incoraggiante per le nuove leve. È un film che invita a osare, ricordandoci che anche l’assurdo, il demenziale e il surreale possono dimostrarsi utili chiavi di lettura per la rappresentazione di questa nostra folle società.

di Antimo Campanile