SUCCEDE di Francesca Mazzoleni (2018)

, Opere Prime

Diretto da Francesca Mazzoleni, Succede è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Sofia Viscardi – youtuber di successo – e proprio dal target del suo canale, oltre che dalla sua esperienza diretta, è tratta l’idea: un gruppo di amici alle prese con le prime esperienze adolescenziali.

Amori, dubbi, insicurezze, amicizia e soprattutto condivisione social: questo è il leitmotiv della storia, la lente attraverso cui guardiamo le vite dei protagonisti, e non avrebbe potuto essere altrimenti. Il film è realizzato per i millennials, ragazzi intorno ai sedici anni di età; ad essi nello specifico si rivolge la regia di talento di Francesca Mazzoleni.

Attraverso una fotografia curata, carica di colore e dettagli, e una valida direzione dei giovani attori, il film riesce nel suo intento. La recitazione dei ragazzi, alla loro prima esperienza, è notevole e alza finalmente l’asticella in quella che pareva essere una triste tradizione dei teen movie italiani: Succede è ben recitato, ben diretto, ben confezionato.

Meg, diminutivo di Margherita (Margherita Morchio) è una ragazza sensibile e introversa che trascorre il proprio tempo con l’amico d’infanzia Tom (Matteo Oscar Giuggioli) e la compagna di classe Olly (Matilde Passera). Sono ragazzi tranquilli, che non eccedono; al contrario indugiano in quell’ultimo passaggio fra infanzia e adolescenza, con un piede nella voglia di godersi il momento e l’altro nella smania di crescere ed esplorare luoghi “altri”. Il loro equilibrio, tuttavia, è interrotto dall’invadenza goffa di Sam, cugino di Olly, che sembra interessato a Meg.

È una trama semplice, quella di “Succede”, che non stravolge la tradizione vista finora nei teen movie italiani, fatta eccezione per la già citata qualità.

Il personaggio di Meg, in realtà, non ha un vero obiettivo, un’idea da portare avanti, un sogno da inseguire. Si lascia vivere. Più dinamici sono Tom e Olly, le cui sotto trame sono spesso più interessanti.

Il film comunque funziona per la generazione a cui è rivolto, poichè essa non ha alcuna difficoltà ad apprezzare la protagonista e a identificarsi con lei. È proprio la mancata definizione dell’identità di di Meg a salvarla da una temuta macchietta e a portarla verso la validità. lo stesso principio vale inoltre per Olly: da piccola femme fatale a ragazza sensibile, con le sue incertezze e i suoi errori.

Certo è che, purtroppo, restano aperte tante porte: quella del rapporto di Tom con la madre e la sua passione per le chat, per esempio, è un’occasione mancata. Avrebbe potuto fornire un aggancio a tratti geniale, spunto per una storia a sé, ma si tratta pur sempre dell’adattamento di libro molto noto e, comprensibilmente, non è auspicabile stravolgerne la confezione.

Nella seconda parte del film, inoltre, alcune scene e l’evoluzione stessa della trama risultano allungati, quasi di troppo, diventando didascalici nel sottolineare le dinamiche fra i protagonisti mentre, in ultima analisi, Succede si focalizza  su Meg che impara a bastarsi da sola e ad avere una sorta di lieto fine con se stessa.

L’ottima direzione degli attori, il montaggio sonoro e la fotografia superano le aspettative, rispondendo con la qualità agli standard dettati in precedenza in questo particolare genere in ascesa negli ultimi anni.

di Viola Viteritti