Cortinametraggio: una grande occasione per giovani di talento

, Fatti di cinema

Cortinametraggio è uno dei più prestigiosi festival italiani dedicati ai cortometraggi. Nella suggestiva cornice di Cortina d’Ampezzo, migliaia di visitatori l’anno affluiscono agli eventi e alle proiezioni.

Molte figure di spicco del cinema italiano sono passate da qui: solo per nominarne due, Paolo Genovese e Luca Miniero, che hanno diretto a quattro mani numerosi cortometraggi, come l’acclamato “Incantesimo napoletano” (1998), da cui è stata poi tratta l’omonima opera prima (2002).

Ai registi che hanno raggiunto la notorietà dopo Cortina si aggiunge anche Alessandro Tamburini, il cui esordio, “Ci vuole un fisico”, verrà proiettato all’edizione di quest’anno. Il film è tratto anche in questo caso dall’omonimo corto presentato a Cortina nell’edizione 2013 e che era valso al regista, nonché attore protagonista, una menzione speciale da parte della giuria.

Oltre alla sezione dedicata ai corti, si sono poi aggiunte, nel corso degli anni, quella dedicata ai Videoclip musicali e la sezione Branded Entertainment.
Ma il già ampio ventaglio di eventi e premi quest’anno si arricchirà ancora di più con il Premio Medusa, riservato alla migliore sceneggiatura di lungometraggio.

I giurati, che hanno selezionato i quattordici finalisti, rappresentano diversi ambiti dello spettacolo e dei media: il regista Paolo Genovese, la story editor di Medusa Lucia Cereda, gli sceneggiatori Ludovica Rampoldi e Armando Maria Trotta e il vicedirettore di Vanity Fair Malcom Pagani.

Il premio costituisce una grande occasione per giovani registi e sceneggiatori esordienti, che avranno la possibilità di firmare un contratto con la casa produttrice Medusa Film. Cortinametraggio si conferma, dunque, come una fucina inesauribile di giovani talenti, il cui entusiasmo e la cui voglia di fare hanno sempre più possibilità di essere premiate.

di Giulia Losi

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