David di Donatello 2018: un anno di opere prime

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Sono state annunciate tutte le nomination ai David di Donatello 2018, che, al pari degli Academy Awards di quest’anno, si distinguono per un ventaglio di candidati incredibilmente vario. Per constatarlo, è sufficiente scorrere la selezione per il miglior film.

Si contendono, infatti, la statuetta La tenerezza di Gianni Amelio, Gatta Cenerentola, affascinante e coraggioso film d’animazione diretto a otto mani da Alessandro Rak, Dario Sansone, Ivan Cappiello e Marino Guarnieri, A Ciambra, crudo dramma sociale di Jonas Carpignano, Nico 1988 di Susanna Nicchiarelli e Ammore e malavita, l’innovativo musical dei Manetti Bros.

Anche la categoria riservata al miglior regista esordiente risulta estremamente interessante. La selezione comprende, infatti, Andrea De Sica per I figli della notte, Roberto De Paolis per Cuori puri, osannato dalla critica e già reduce da numerosi festival nazionali e internazionali, Cosimo Gomez per il graffiante Brutti e cattivi, Andrea Magnani per il brillante Easy – Un viaggio facile facile e Donato Carrisi per La ragazza nella nebbia, clamoroso successo al box office.

Inutile dire che sarà un’edizione estremamente combattuta fra gli esordienti, che si sono presentati con opere prime di grande qualità e, soprattutto, dotate di una propria irresistibile personalità. Basti pensare al delicato dramma umano di Cuori puri, al complesso e raffinatissimo thriller di Carrisi, all’indagine sulla realtà misconosciuta dei collegi intrapresa da Andrea De Sica.

E ancora, alla dirompente ironia e alla vivacità di Brutti e cattivi, che, fra l’altro, è in concorso per le migliori scenografie, a conferma del grande talento e del passato da scenografo del regista Cosimo Gomez. Per non dimenticare lo sguardo teneramente divertito con cui si seguono le disavventure on the road dell’ex pilota di go-kart Isi, nel film di Magnani.

Ma le soddisfazioni per le opere prime non finiscono qui: anche l’esordio dei The Jackal Addio fottuti musi verdi, per la regia di Francesco Ebbasta, controversa satira sociale a tema fantascientifico, ha guadagnato la sua candidatura per i migliori effetti digitali. L’edizione 2018 dei David di Donatello si apre, quindi, all’insegna della novità e delle opere prime, portando una ventata di freschezza nel panorama cinematografico italiano.

di Giulia Losi