AMORE OGGI di Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi (2014)

, Opere Prime

Cosa succede se due giovanissimi registi provenienti dal web (Giancarlo Fontana e Giuseppe Stasi) si cimentano in una prima prova di lungometraggio?

Se sono bravi, succede qualcosa di simile a Amore Oggi, prodotto nel 2014 da e per Sky Italia, che lo trasmette sul piccolo schermo prima ancora di indirizzarlo al cinema.

Amore Oggi potrebbe essere definito qualcosa di simile a una commedia all’italiana, una serie di sketch divertenti e incastonati con grazia dipingono un quadretto tragicomico dell’amore ai giorni nostri. Ma se la velocità con cui le gag e i colpi di scena si incatenano uno all’altro pagano il pegno di una formazione non canonica, i due giovanissimi registi sono perfettamente in grado di utilizzare un contenitore abusatissimo e ribaltarne il contenuto.

I novanta minuti di film si strutturano su più episodi. Andrea e Luisa sono una giovane coppia con un disperato bisogno di lavoro e di soldi. Mimmo è un filmmaker appassionato di cinema etnografico, che si innamora durante una processione. Paride è un bambinone, che si avvicina alla palestra dopo essere stato scaricato dalla ragazza. Mario è un calciatore segretamente fidanzato con un uomo.

Quattro storie che si rincorrono, richiamandosi senza soluzione di continuità e si concludono in un finale amaramente ironico. Quattro quadri che, pur estremizzando le premesse e le conseguenze, riescono a creare un mosaico fedele dell’amore e dell’Italia ai tempi della crisi. Che non è solo una crisi economica, ma anche una crisi di valori e priorità.

La monetizzazione del tempo e degli affetti, in primo luogo, ma anche l’apparenza che ostinatamente sopprime una sostanza troppo fragile per farsi sentire. Problemi vecchi come il mondo, è vero, ma che vengono declinati con delicata pertinenza e riescono così a risultare tutt’altro che scontati, tutt’altro che banali.

Il quadro che ne risulta è desolante: se è inevitabile cedere al sorriso e, anzi, spesso abbandonarsi a una vera e propria risata, non è possibile farlo senza un disperato cinismo. Una società che vive di poche speranze e moltissime angosce, moltissime castrazioni, si riflette senza pudori in un film fatto da giovani per un pubblico altrettanto giovane. Lo schema è veloce, la fotografia adeguata, sicuramente ideale al piccolo schermo e meno adatta a un multisala. Ma il contenuto non cambia e soprattutto non arriva in modo meno diretto: in Amore Oggi di amore vero non ce n’è. O meglio: ce n’è moltissimo, ma non è fertile e non ha possibilità di redenzione.

di Valentina Avanzini