Le opere prime più premiate del 2017

, Fatti di cinema

Il 2017 è stato un anno ricco di novità nel mondo degli esordi. Molte sono, infatti, le opere prime che hanno collezionato premi e partecipazioni ai più importanti festival e concorsi cinematografici. Andiamo a scoprire insieme i dieci esordi che hanno ottenuto maggiore visibilità e riconoscimenti da parte di pubblico e critica.

Al decimo posto troviamo Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, per la regia di Marco Martinelli. Il film, passato in sordina al grande pubblico, è stato presentato per la prima volta nel giugno scorso al Biografilm Festival, per poi approdare alla Mostra del Cinema di Venezia, durante l’evento organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo.

Al nono posto c’è, invece, Gli Asteroidi di Germano Maccioni, che ci porta in una provincia industriale un tempo florida e vivace, ma ormai segnata dalla crisi economica. L’opera ha attirato l’attenzione della critica nel corso della sua presentazione al Mantova Film Fest, per poi continuare a godere di grande visibilità grazie alla sua proiezione nel corso del Festival del Film di Locarno e de Le Vie del Cinema di Milano.

All’ottavo posto si colloca Chi salverà le rose? di Cesare Furesi, la delicata storia di Giulio, anziano avvocato con il vizio del poker e Claudio, suo grande amore, sullo sfondo della splendida Alghero. L’opera si è aggiudicata tre premi come miglior opera prima (Cubo festival), miglior lungometraggio (Wag film festival) e un premio speciale (Grand Prix Corallo Alghero Film-Fiction, Sport, Televisione), oltre a ben tre nomination ai Globi d’Oro (Miglior attore, miglior musica, miglior opera prima).

Al settimo posto troviamo Ovunque tu sarai di Roberto Capucci, un avvincente viaggio on the road da Roma a Madrid di quattro amici per vedere la loro squadra del cuore in Champions League. Almeno finché qualcosa non arriverà a stravolgere lo status quo…

Il film ha partecipato a 14 festival nazionali e internazionali, fra cui l’Isola del Cinema, il Circeo Film Arte e Cultura, che lo ha insignito del Premio Miglior Opera Prima e il Magna Graecia Film Festival, nel quale ha ottenuto il Premio per la Miglior Regia.

Il sesto posto se lo aggiudica Bandidos e Balentes – Il codice non scritto di Fabio Manuel Munas, un affascinante film ambientato nell’entroterra sardo dominato da faide e brigantaggio, per il quale i riconoscimenti non tardano ad arrivare: premio per la miglior fotografia al Salento Film Festival, due menzioni speciali per la sezione miglior attrice e miglior lungometraggio al The Gulf of Naples Film Festival, premio miglior film e miglior colonna sonora all’International Film Festival.

Il quinto posto spetta, invece, a Dove cadono le ombre, il profondo e intensissimo dramma psicologico della regista Valentina Pedicini. Il film, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, si è aggiudicato il Premio Edipo Re e il Premio Nuovo Imaie Talent Award. I suoi successi sono, poi, proseguiti all’Annecy Cinema Italien, dove ha ricevuto il Premio del pubblico. Questa notevole opera prima, tuttavia, non si è fermata qui, ma è stata presentata in tutta Europa grazie a festival come la Mostra de Cinema Italià de Barcelona e lo Stockholm International Film Festival.

Il quarto posto va a Manuel di Dario Albertini, una pellicola dolceamara su un giovane alla scoperta della vita e della libertà. Il film è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia di quest’anno, nella sezione Cinema in Giardino, per poi intraprendere un tour dell’Europa fra eventi e festival, che gli sono valsi ben cinque premi: il premio FIPRESCI per il miglior lungometraggio al Festival Internacional de Cine de Gijòn, il Prix Antigone d’Or, Il Prix Nova e il Premio della critica BNP Paribas al Cinema Mediterraneen de Montpellier, oltre alla Menzione Speciale della giuria al Festival du Film Italién de Villerupt.

La medaglia di bronzo se l’aggiudica I peggiori di Vincenzo Alfieri, attore alle prese con il suo primo lungometraggio come regista. Il risultato è una brillante satira sociale che ha come protagonisti due fratelli squattrinati (lo stesso Vincenzo Alfieri e Lino Guanciale) che decidono di vestire i panni dei giustizieri, vendicando a pagamento coloro che hanno subito i torti dei cosiddetti “furbetti del quartierino”.

Il film, presentato per la prima volta in aprile al Comicon, ha poi cominciato una scalata al successo, collezionando ben sei premi, fra cui il Premio Opera Prima al Festival del Cinema Spirituale Tertio Millennio, premi agli attori (Sara Tancredi, Francesco Paolantoni, Ernesto Mahieux e Lino Guanciale), di cui uno in occasione del Magna Graecia Film Festival, dove il film ha guadagnato anche un Premio alla Miglior Sceneggiatura.

L’argento va, invece, a Moglie e marito di Simone Godano, una divertente commedia in cui Kasia Smutniak e Pierfrancesco Favino interpretano due coniugi in crisi che, per un bizzarro esperimento, si ritrovano a vivere l’uno nel corpo dell’altro. Il film ha partecipato a ben 31 festival, fra cui L’Isola del Cinema, dove si guadagna il Premio del pubblico, oltre a concorsi come il Premio Raf Vallone, nel quale gli vengono assegnati i riconoscimenti come Miglior Film e Miglior Regista di Opera Prima e i Nastri d’Argento, dove i due protagonisti sono stati premiati per la loro brillante interpretazione.

Per finire, il primo posto va a Cuori Puri di Roberto De Paolis, un graffiante e poetico racconto di una relazione fra due giovani provenienti da mondi diametralmente opposti, che li porteranno a prendere decisioni drastiche dai risvolti drammatici.

Il film ha riscosso un grandissimo successo, con la partecipazione a ben 63 festival e diversi concorsi, nei quali ha collezionato 14 premi, fra cui quelli (numerosi) agli attori protagonisti Selene Caramazza e Simone Liberati, presso svariati festival e concorsi come i Nastri d’Argento. Convince anche Edoardo Pesce, che vince il Premio Attore Rivelazione alla scorsa edizione de L’Isola del Cinema, dove De Paolis ha ottenuto anche il Premio Miglior Opera Prima e Seconda.

Questi solo per citare alcuni dei numerosissimi riconoscimenti che Cuori Puri ha collezionato, un’opera prima che farà ancora molto parlare di sé, almeno a giudicare dai risultati ottenuti.

Il 2017 si chiude, quindi, in bellezza con opere prime interessantissime, che hanno già conquistato l’attenzione della critica e che si spera saranno il trampolino di lancio per talentuosi e promettenti registi, che hanno ancora molte sorprese da riservarci.

di Giulia Losi