THE CHANGEOVER di Miranda Harcourt e Stuart McKenzie (2017)

The Changeover, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Margaret Mahy, è il primo lungometraggio diretto dai registi Miranda Harcourt e Stuart McKenzie, selezionato nella sezione Alice nella città della XII edizione della Festa del Cinema di Roma.

Il film neozelandese è un fantasy destinato a un pubblico principalmente adolescenziale. Richiama, infatti, in maniera esplicita la saga di Twilight. Si narra la storia di una giovane ragazza, Laura, dotata di un potere speciale: può prevedere il futuro.

Durante una delle sue premonizioni, scopre che il fratellino, Jacko, è in pericolo. Un pomeriggio, Laura perde di vista Jacko e lo ritrova in compagnia di un anziano venditore di giocattoli, che riesce attraverso un incantesimo a impossessarsi del bambino. Laura dovrà trovare un modo per salvare il fratellino. Chiederà, quindi, aiuto a un riservato e bellissimo ragazzo, che nasconde dei poteri magici.

Il film si presenta, sotto diversi punti di vista, come una buona opera prima. L’interprete principale, Erana James, è una futura promessa del grande schermo. Se la scelta di quest’attrice sicuramente rimanda alla Bella di Twilight, c’è da dire che la giovane interprete non ha nulla da invidiare a Kristen Stewart. Nonostante la complessità del suo ruolo in The Changeover, la James è riuscita a regalare un’interpretazione in cui emergono con sorprendente forza la preoccupazione e il senso di terrore.

Degna di nota anche la performance di Thimoty Spall (il Peter Minus di Harry Potter), antagonista perfido e inquietante di Laura, spaventoso in ogni scena.

Altri indiscutibili punti a favore di The Changeover sono la fotografia e il montaggio, elementi che valorizzano non poco la riuscita del film.

Le caratteristiche positive, tuttavia, non riescono a colmare delle lacune che purtroppo incidono consistentemente sulla godibilità complessiva del film. Alcune sequenze risultano confuse e dei passaggi narrativi poco chiari. Inoltre, la vicenda mescola e incastra tra loro diversi topoi narrativi del fantasy (la magia, la premonizione, la ricerca dell’immortalità, il rito di passaggio definitivo a una specie magica), ma il risultato è una sovrapposizione confusa di temi, che non vengono approfonditi né inseriti con coerenza all’interno del racconto.

Se quindi, da un lato, The Changeover si presenta come un fantasy ricco di avventure e suspense, dall’altro lo sviluppo narrativo del film impedisce la possibilità di goderne appieno.

di Daria Marcon