THE ONE I LOVE di Charlie McDowell (2014)

Charlie McDowell, figlio del famoso protagonista di Arancia meccanica Malcolm McDowell, firma la sua prima regia di lungometraggio e lo fa nel miglior modo possibile.

The One I Love è, infatti, un film con caratteristiche narrative davvero molto interessanti, che riescono a trasformare una storia all’apparenza semplice in un intreccio che va a toccare numerosi generi cinematografici, dal dramma sentimentale alla commedia grottesca, passando per il thriller per arrivare addirittura alla fantascienza.

Tutto parte da una coppia di coniugi, Ethan e Sophie, in fase di profonda crisi, a causa del tradimento di lui. Il film inizia mentre i due sono da un terapista, che dovrebbe aiutarli a superare la situazione, salvando la loro relazione, e in quest’ottica li convince a trascorrere un weekend in una rilassante villetta in campagna.

I due accettano e, una volta giunti sul posto, si ritrovano a fare i conti con una misteriosa casa degli ospiti, che nasconde una stupefacente “realtà”.

Il film è incentrato, se non fosse per la breve apparizione iniziale di Ted Danson nel ruolo del terapista, esclusivamente sui due protagonisti, interpretati da Mark Duplass ed Elisabeth Moss, fresca vincitrice di un Emmy per la sua interpretazione nella fortunata serie The Handmaid’s Tale.

Duplass, insieme al fratello Jay, ha anche prodotto il film con la sua casa di produzione indipendente, la Duplass Brothers Productions.

L’interpretazione dei due attori protagonisti è semplicemente perfetta. Entrambi sono sempre credibili e regalano una recitazione fluida e naturale, che si integra totalmente con la vicenda narrata.

Grazie al colpo di scena iniziale, che sconvolge subito gli equilibri e soprattutto le nostre sicurezze di spettatori, e che sarebbe un vero delitto svelare in questa recensione, inizia a crescere in noi una tensione sottile, di cui non riusciremo a sbarazzarci fino ai titoli di coda.

Due scelte sono fondamentali per la riuscita creazione di quest’atmosfera: l’ambientazione e le musiche. Per quanto riguarda la prima, i due protagonisti si ritrovano immersi in una location idilliaca, dove tutto sembra sprigionare pace e serenità, dove il cielo non prevede neanche una nuvola e la temperatura è ideale. Tutto questo non fa che aumentare la sensazione di impotenza nel trovarsi davanti una scenografia che sembra non tenere conto della situazione paradossale che Ethan e Sophie si trovano ad affrontare.

Per quanto riguarda la musica, invece, si sviluppa in sottofondo e risuona sempre e solo attraverso singoli strumenti che continuano a suonare le stesse note, spaziando dai toni acuti del triangolo a quelli gravi del tamburo. Questo crea una sinfonia che, pur essendo leggera, diventa assordante per il suo incalzare continuo e riesce ad alimentare le nostre ansie.

The One I Love è un film che riesce a entrare nelle pieghe della vita coniugale e dell’amore attraverso, per così dire, un ingresso nascosto, che apre a una visione sicuramente originale e poco esplorata nel panorama cinematografico.

di Silvia Festini Battiferro

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