GLI ASTEROIDI di Germano Maccioni (2017)

, Opere Prime

Pietro, Ivan e Cosmic, amici fin da piccoli, sono cresciuti insieme e ora sono tre adolescenti dalle spalle grosse, come i loro guai, e dalla confusione imperante nelle loro giovani menti.

Pietro vive con sua madre, in un mare di debiti e con la minaccia di uno sfratto imminente. Di suo padre gli è rimasto soltanto il costante ricordo della musica che era solito suonare al violoncello. Il ragazzo cerca di tenersi fuori dalla vita pericolosa che stanno, invece, conducendo gli amici Ivan e Cosmic, che fanno parte della “banda dei candelabri” e derubano le chiese della città.

Eppure, a un passo dal trasferirsi altrove e abbandonare tutto, a Pietro i soldi delle refurtive farebbero comodo. Nel frattempo, un grande asteroide è in procinto di passare molto vicino alla Terra, monitorato dalla stazione astronomica della cittadina e dallo stesso Cosmic, convinto che il meteorite distruggerà il pianeta.

Lungometraggio d’esordio per Germano Maccioni, Gli asteroidi è una possibilità di riflessione. È un terrazzo con vista su una distesa di erba, al cui centro sorge una grande antenna puntata in direzione delle stelle. Quelle stesse stelle che Cosmic ci ricorda di osservare, per riflettere su quanto ognuno abbia la possibilità di scegliere, di trovare quello che davvero gli piace, di cambiare e di evolvere.

Ciò che colpisce molto del film, che procede al ritmo de Lo stato sociale, sono la regia pulita e l’impeccabile fotografia, curata da Marcello Dapporto, capaci di prenderci per mano e condurci nell’immensa Pianura Padana, con i suoi orizzonti erbosi visivamente spettacolari.

Il cast conta due esordienti: i protagonisti Pietro e Ivan, rispettivamente interpretati da Riccardo Frascari e Nicolas Balotti. Al loro fianco volti già noti, come quello di Pippo Delbono, capo della banda, e Chiara Caselli, che recita nei panni dell’appassionata e tormentata madre di Pietro.

Gli asteroidi ha ricevuto il contributo economico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e il supporto della Emilia-Romagna Film Commission. Inoltre, è stato proiettato in anteprima alla scorsa edizione del Festival del Cinema di Locarno.

di Sofia Peroni