XII Festa del Cinema di Roma: gli appuntamenti imperdibili e le opere prime selezionate

, Fatti di cinema

È tutto pronto per questa XII edizione della Festa del Cinema di Roma, la manifestazione capitolina che anche quest’anno si appresta a regalare grande spettacolo, rendendo partecipe l’intera Città Eterna (dall’Auditorium Parco della Musica, centro nevralgico degli eventi più significativi, passando per il centro storico, per arrivare alle periferie).

Per il terzo anno consecutivo sarà Antonio Monda a orchestrare la direzione artistica della kermesse. Romanziere, studioso e insegnante presso la New York University, Monda si è già detto soddisfatto della selezione offerta e degli incontri in programma: «Noi celebriamo senza mettere in competizione» ha recentemente spiegato a Fulvio Caprara de La Stampa.

«Da noi non c’è l’adrenalina della gara, ma ci sono gli artisti che condividono con il pubblico,  profondamente, la loro esperienza umana e professionale. E questo altrove non succede. Negli altri festival le star fanno il tappeto rosso e la conferenza stampa, qui vengono per far capire chi sono».

Primo importante appuntamento sarà domani, presso la Sala Petrassi, con Hostiles di Scott Cooper, che dopo Crazy Heart (2009), Out of the Furnace (2013) e Black Mass (2015), raduna anche qui un cast di spessore: Rosamund Pike, Christian Bale, Ben Foster e non solo.

A questo seguiranno Detroit, ultima attesissima fatica di Kathryn Bigelow, Una questione privata dei fratelli Taviani, previsto per venerdì 27 ottobre, Last Flag Flying di Richard Linklater (28 ottobre), Logan Lucky di Steven Soderbergh (1 novembre), Mudbond di Dee Rees (3 novembre) e tante altre anteprime.

Il tutto senza nulla togliere all’impressionante sfilza di ospiti che, come su precisato, non si limiteranno alla mera passerella, ma parteciperanno a un intenso dibattito con stampa, critici e spettatori. Primo fra tutti, il Maestro David Lynch, fresco del successo dell’ultima stagione di Twin Peaks, cui peraltro verrà conferito per l’occasione il Premio alla Carriera.

A seguire Christoph Waltz, Xavier Dolan, Jake Gyllenhaal, Ian McKellen, Phil Jackson, Michael Nyman, Chuck Palahniuk, Vanessa Redgrave, Rosario Fiorello, Gigi Proietti e, a sorpresa, Nanni Moretti. «All’inizio era freddino» ha commentato Monda: «Poi si è convinto».

Da menzionare le opere prime disseminate nelle diverse sezioni, in particolar modo in Alice nella Città, votata come sempre alle nuove scoperte dell’audiovisivo e alla formazione spettatoriale. Alle proiezioni si alterneranno due masterclass d’eccezione: una con Orlando Bloom e l’altra con Dakota Fanning. Entrambi gli interpreti si interfacceranno direttamente coi più giovani, condividendo con questi opinioni e racconti.

Ad animare la rassegna, però, saranno anche e soprattutto quattro esordi alla regia: Dreams by the Sea, firma tutta danese di Sakaris Stora, che ripercorre la vicenda di Ester, adolescente dalla vita tremendamente ordinaria prossima a un’estate folle e ribelle; End of the Summer del cinese Quan Zhou, una storia di formazione e scoperta che vede protagonista un bambino alle soglie della pubertà; Menina di Cristina Pinheiro, dramma francese incentrato sulla vita famigliare di Luisa, bimba nata da immigrati portoghesi che vacilla tra il padre alcolizzato e la madre analfabeta, e The Changeover, doppio debutto neozelandese di Miranda Harcourt e Stuart McKenzie, un’opera dalle grandi aspettative che ha per sfondo la guerra surreale tra la sedicenne Laura e un’entità antica, intenta ad assorbire la linfa vitale del suo fratellino.

Da annoverare, in aggiunta, il programma Alice/Il KiNO Panorama Italia, che porterà sul grande schermo alcune tra le più intriganti novità del cinema nostrano: da Metti una notte di Cosimo Messeri, il quale, dopo il breve documentario The One Man Beatles, approda ora al lungo di finzione, fino a L’età imperfetta e Guarda in alto degli esordienti Ulisse Lendaro e Fulvio Risuleo.

Alla line-up della rassegna adibita alle giovani promesse si aggregano chiaramente le opere prime della selezione ufficiale, anche loro in lizza per il Premio del Pubblico BNL: Cuernavaca del messicano Alejandro Andrade, Maria by Callas, in Her Own Words di Tom Volf, One of These Days di Nadim Tabet, Skyggenes Dal di Jonas Matzow Gulbrandsen e Saturday Church di Damon Cardasis.

In ultima battuta, va senz’altro ricordata l’attesa premiere di AFMV – Addio Fottuti Musi Verdi, prodotto da Cattleya e The Jackal con Rai Cinema, che sigla il debutto dietro la macchina da presa di Francesco Ebbasta, oltre che la prima prova sul grande schermo dell’equipe comica che in poco tempo ha conquistato il web.

Per qualsiasi approfondimento vi rimandiamo al sito ufficiale della Fondazione Cinema per Roma, dove potrete vedere buona parte degli aggiornamenti e dei dettagli annessi al programma ufficiale: www.romacinemafest.it

di Francesco Milo Cordeschi