CHI M’HA VISTO di Alessandro Pondi (2017)

, Opere Prime

Chi m’ha visto è una commedia leggera che racconta la storia di Martino Piccione, un musicista quarantenne da anni alla ricerca del successo. Il chitarrista, interpretato da Giuseppe Fiorello, vanta diversi anni di collaborazione con i più grandi autori della musica leggera italiana, da Max Pezzali a Jovanotti, da Gianni Morandi a Elisa.

Tuttavia, il suo talento non viene riconosciuto da nessuno: Martino è sempre stato quello che, durante i concerti, rimaneva nascosto in fondo al palco, mentre i grandi riflettori erano puntati unicamente sul cantante famoso. E come se non bastasse, tutte le volte che torna nella propria città natale in Puglia, deve subire le critiche e l’ironia di amici e conoscenti.

Stanco di questa vita di frustrazioni, Martino decide di dare una svolta alla propria carriera: con l’aiuto del suo migliore amico Peppino (Pierfrancesco Favino), organizza la sua sparizione, convinto di attirare in questo modo l’attenzione dei media su di sé. Ma né Martino né il suo migliore amico immaginano le inaspettate conseguenze del loro assurdo escamotage.

Chi m’ha visto, opera prima di Alessandro Pondi, ha tra i punti di forza una sceneggiatura ricca di sketch divertenti e le luminose riprese dei panorami pugliesi. Il tema di partenza, inoltre, è molto attuale, trattandosi della vicenda di un giovane alle prese con l’inaccessibile mondo della musica italiana; una figura nella quale molti aspiranti musicisti potrebbero riconoscersi.

Tuttavia, la vicenda di Martino si risolve in maniera paradossale, con un finale sempliciotto e poco incoraggiante. La critica alla televisione spazzatura è un altro tema forte affrontato nell’opera, ma viene sviluppato in maniera poco graffiante rispetto a come ci si aspetterebbe. Si tratta, quindi, di un film leggero, ma in ogni caso divertente, perfetto per lo spettatore in vena di risate.

di Elisabetta Moiraghi

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