Pitch in the Day 2017. Autori emergenti, è il vostro momento

, Fatti di cinema

La redazione di Opere Prime è di nuovo pronta a rinnovare la sfida dello scorso anno: a dispetto delle complessità insite nel mercato creativo o, peggio ancora, del disfattismo tristemente inculcato ai più giovani, ogni idea valida e ogni autore emergente da oggi potrà avere il suo momento.

Un battesimo col fuoco, una prova a tutti gli effetti che misuri le potenziali rivelazioni dell’audiovisivo con chi il cinema lo fa. Saper confrontare sé stessi e ciò che si ha da dire con gli interlocutori più adatti. Un’occasione per comprendere quanto un progetto ha da offrire e, se si creano i presupposti, come poter lavorare in tal senso.

Tutto questo è il Pitch in the Day, lo speed-date cinematografico per antonomasia, che chiama a sé venti tra i più talentuosi registi e sceneggiatori selezionati al cospetto delle maggiori realtà produttive in circolazione (da Rai Cinema, passando per Sky, per arrivare a Fandango, Lucky Red, Cattleya, Lotus, KimeraFilm, Gianluca Arcopinto, Grøenlandia Group e tante altre). Una bolgia creativa senza precedenti che, dopo il successo riscosso alla prima edizione, ambirà ora ad avvalorare il proprio prestigio, forte di uno staff coeso ed appassionato.

«Ridurre la distanza tra creativi e produzioni era il passo da fare» commentava in un’intervista Lorenzo Lodovichi, premiato lo scorso anno per il Miglior Pitch Finalista: «La mia esperienza non è stata del Pitch, bensì dei Pitch. Venti Pitch per venti produzioni. Mi spiego, ripetere venti volte la stessa storia non è possibile. La versione stabilita finisce per mutare, modellandosi sulle domande e le reazioni degli interlocutori.

Inevitabilmente ometti molte cose, e puoi perdere la sfida con l’ascoltatore anche su una singola parola sbagliata. Ma il punto è quello, devi omettere. È la tua prima chance per togliere il superfluo, per dissodare il materiale. Si è rivelato anche un esercizio fisico, ad essere sinceri. Alla fine delle due ore eravamo stremati. Ma nessuno era triste o scontento. È stato un momento di grande tensione vitale, e il ricordo di questa rimarrà».

Chi avrebbe poi messo in conto che, di lì a diversi mesi, Lorenzo fosse riuscito a dar seguito al proprio progetto, una storia tanto ambiziosa quanto intrigante. Rimasto in contatto con Ines Vasiljevic, produttrice accredita per Ascent Film, ha infatti continuato a sviluppare la propria idea, finendo ora tra i 12 finalisti del Biennale College – Cinema, laboratorio finalizzato alla realizzazione di lungometraggi low-budget.

Un aneddoto che rende giustizia all’incredibile sforzo messo da lui in palio e, soprattutto, all’inestimabile valore dell’iniziativa: «è stata indubbiamente utile» raccontava l’autore «in qualche modo ha aperto una porta». Ne sa qualcosa Alessandro Tonda, anche lui finalista della scorsa edizione, che, pur non essendosi aggiudicato il podio, si è comunque ritagliato uno spazio d’eccezione: consolidando un rapporto con gli editor della Notorious Pictures presenti al Pitch, ha stretto una vera e autentica collaborazione con la società, arrivando poi a firmare il suo primo contratto di sviluppo. La sua opera prima, quel soggetto a cui un anno fa prestavano ascolto le migliori menti produttive italiane, è ora in stesura e aspetta il gran momento del primissimo ciak.

Non destano stupore le parole del regista, che ricordando mesi fa l’esperienza del Pitch, non esitò a definirla «assolutamente necessaria». Un commento più che appropriato, che è bene estendere a tutti i partecipanti, persino a quelli che nella scorsa edizione, facendo tesoro di quell’importante full-frontal, si sono fatti strada autonomamente: «Essere selezionato è stata una grande spinta per tornare a credere nel mio film» spiegava Adriano Sforzi, autore de Lo spettacolo viaggiante, storia che ha da poco ottenuto il finanziamento della Regione Emilia Romagna: «Incontrare 20 produttori in un modo folle, come quello di 5 minuti faccia a faccia, mi ha reso ancora più convinto di quello che voglio fare: essere obbligati alla sintesi vuol dire capire meglio il cuore di quello che vuoi raccontare».

Il secondo speed-date a tema cinema, che anche quest’anno avrà luogo sul suggestivo sfondo del Roma Creative Contest, si aprirà quindi coi migliori presupposti, regalandoci fin da adesso l’ebbrezza dell’attesa. L’appuntamento è per sabato 23 settembre presso il Museo d’arte contemporanea MAXXI di Roma, dove alle ore 11 una masterclass a cura di Alessandro Aronadio e Costanza Coldagelli (rispettivamente regista e produttrice del film Orecchie) introdurrà il gran momento: il Pitch in the Day, previsto per le ore 15. Se si crede davvero nel futuro del cinema e nel rinnovamento dell’industria creativa, è tempo di dimostrarlo. Autori emergenti, fatevi sotto.

di Francesco Milo Cordeschi

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