IV Quindici19, alla scoperta di nuovi portenti

, Fatti di cinema

Si è svolta sabato 16 settembre la cerimonia conclusiva della quarta edizione del Quindici19, contest tutto capitolino, interamente dedicato ai giovani filmmaker in erba di età compresa tra i quindici e i diciannove anni. 

Opere Prime ha avuto la straordinaria opportunità di presenziare in qualità di media partner, osservando da vicino le potenziali promesse dell’audiovisivo e azzardando, di conseguenza, le direzioni possibili che da qui a pochi anni intraprenderà il cinema nostrano e non solo: molti sono stati i corti ad aver animato lo schermo del Cinema Farnese, la cui suggestiva monosala ha ospitato con fierezza l’iniziativa.

Diversi e tra loro peculiari gli spaccati e le storie presentate, provenienti da altrettante diverse realtà: Europa, Eurasia e oltreoceano. L’associazione Road to Pictures Film, promotrice del nostro magazine, si è inoltre resa tra le protagoniste del palcoscenico, conferendo il Premio alla Migliore Sceneggiatura (Best “Screenplay Award”).

Per il meritevole pregio di essersi approcciato ad un genere, o meglio, ad un modo di cinema del tutto atipico vista l’età, la nostra speciale giuria ha insignito del riconoscimento il giovane Giorgio Ghiotto per il corto-documentario Gabriel Desanti – An urban documentary. Un racconto grintoso e genuino su uno squarcio di vita in apparenza comune.

Recita la motivazione: «Per aver saputo coniugare la potenza della parola a quella dell’immagine in un corto che, con affascinante taglio documentaristico, si pone il nobile obiettivo di infondere nello spettatore la preziosa scintilla dell’ispirazione». La redazione ringrazia caldamente lo staff del concorso per lo spazio concesso, rinnovando l’appuntamento al prossimo anno, in attesa che nuovi sguardi possano tornare a colorare il nostro immaginario.

di Francesco Milo Cordeschi