Davide Marengo – Biografia

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Davide Marengo (Napoli, 1972) inizia molto giovane a lavorare come fotografo. Negli anni si dedica alla regia girando numerosi backstage di film (Salvatores, Muccino, Albanese), videoclip (Carmen Consoli, Daniele Silvestri, Negramaro), pubblicità (Breil, Telecom), documentari e cortometraggi premiati in numerosi festival internazionali, film per il cinema (Un fidanzato per mia moglie, The lithium conspiracy, Notturno bus) e serie tv (Boris 3, Crimini, Commissario Manara).

Nel 2013 dirige per il cinema Un fidanzato per mia moglie. Prodotto da ITC Movie e Rai Cinema e distribuito da 01. Il film è una commedia romantica interpretata da Paolo Kessisoglu, Luca Bizzarri, Geppi Cucciari, Dino Abbrescia, Ale e Franz. E’ la storia di una crisi di coppia in cui l’uomo tenta maldestramente di risolvere la crisi assoldando un playboy poco affidabile per aiutarlo a lasciare la moglie.

The lithium conspiracy (conosciuto anche come “Breve storia di lunghi tradimenti”, come il titolo dell’omonimo romanzo di Tullio Avoledo da cui è tratto) è un thriller girato nel 2011 tra Roma, Torino, Londra, Bolivia e Colombia. E’ la storia di un avvocato di provincia che si trova catapultato nel mezzo in un intrigo internazionale legato allo sfruttamento illegale delle risorse energetiche del pianeta. Con Guido Caprino, Carolina Crescentini, Maya Sansa, Philippe Leroy, Ennio Fantastichini, Michele Venitucci, Gaetano Bruno, Paolo Calabresi, Flora Martinez. Il film è stato presentato al Courmayeur Noir in festival 2012 e in diversi festival internazionali.

Il suo esordio nel cinema di finzione è Notturno Bus (2007), una commedia noir interpretata da Giovanna Mezzogiorno, Valerio Mastandrea, Ennio Fantastichini, Francesco Pannofino e Roberto Citran. Prodotto da Emme e Rai Cinema, distribuito dalla 01, “Notturno bus”, accolto positivamente dal pubblico e da molta critica, è stato candidato al David di Donatello 2007 e ai Nastri d’Argento 2008 come “Miglior esordio”, ha vinto il David di Donatello come “Miglior canzone” di Daniele Silvestri, ha partecipato a numerosi festival internazionali, vinto prestigiosi premi ed è stato venduto in diversi paesi stranieri tra cui, fatto insolito per il cinema italiano, ad Hong Kong e in Cina, dove il film è stato distribuito e doppiato in cinese.

Nel 2005 realizza per il cinema “Craj”, un documentario sulla musica popolare pugliese e sui suoi protagonisti ottuagenari raccontanti nei loro luoghi di origine (Uccio Aloisi, Matteo Salvatore e i Cantori di Carpino), tratto dallo spettacolo dal vivo, unico e irripetibile, di e con Teresa De Sio e Giovanni Lindo Ferretti. Craj ha partecipato a diversi festival internazionali ed è stato premiato Miglior opera prima “Lino Miccichè” al Festival di Venezia 2005, ha vinto il 1° premio al festival “Libero Bizzarri”, è arrivato 2° al Festival di Cinema Italiano di Parigi, ed è stato candidato ai Nastri d’Argento 2006 come “Miglior documentario uscito in sala”.

Per la tv ha diretto nel 2010 Boris 3, la serie di culto che racconta le disavventure di un set televisivo in chiave satirica e comica ma non così irrealistica. Il protagonista è il regista Renè Ferretti (Francesco Pannofino), accompagnato dalla sua troupe di personaggi irresistibili (tra questi Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti, Antonio Catania, Alessandro Tiberi, Paolo Calabresi, Ninni Bruschetta), alla disperata ricerca di una “qualità” che sembra impossibile da ottenere in tv. Guest star della terza stagione sono Laura Morante, Marco Giallini, Filippo Timi e Paolo Sorrentino. Per questa serie Marengo ha vinto il Premio Flaiano 2011 per la miglior regia televisiva.

Nel 2009 Marengo ha girato due film tv della serie Crimini, per Rai Due: Little Dream, tratto da un racconto di Massimo Carlotto, premiato al Festival della Fiction di Roma 2010, e Neve sporca, tratto da un racconto di Giancarlo De Cataldo, presentato a Courmayeur Noir in Festival 2010.

Nel gennaio 2009 su Rai Uno è andato in onda, registrando ottimi ascolti e replicato più volte negli anni, Il commissario Manara, la serie tv in 12 episodi interpretata da Guido Caprino, Roberta Giarrusso, Valeria Valeri. La serie ha partecipato in concorso internazionale al Roma Fiction Festival 2008 ed è stata tra le serie italiane più vendute nel mercato estero.

Nel 2007 ha presentato al Festival del cinema di Venezia come evento speciale della sezione Orizzonti, il rockumentary Dallaltrapartedellaluna, un originale ritratto dei Negramaro, la popolare band salentina (realizzato da Marengo in coregia con Dario Baldi), ambientato tra gli studi di registrazione di San Francisco, le strade del Salento e il palco dell’anfiteatro di Taormina.

Nel maggio del 2009 Marengo realizza come fotografo un ampio reportage sulla crisi dei mutui negli Usa, firmato da Beppe Severgnini per il Corriere della Sera Magazine.

Dopo aver diretto negli anni diverse pubblicità (Telecom Italia, Mastercard, Fox Crime) nel 2012 Marengo ha diretto la campagna Breil con Laura Chiatti e Nicolas Vaporidis testimonial.

Ha girato numerosi videoclip musicali, tra i quali “Fiori d’arancio” e “L’ultimo bacio” di Carmen Consoli (quest’ultimo premiato con “l’Italian Music Award”), “Mi persi” di Daniele Silvestri e, in co-regia con Dario Baldi, “Ricordati di me” e “Cade la pioggia” dei Negramaro, con Jovanotti guest star.

Tra la fine degli anni novanta e i primi del duemila, Marengo ha realizzato tre cortometraggi in pellicola, “Shit!”, “Dead train” e “La stretta di mano”, premiati e presentati in numerosi festival internazionali.

Tutti e tre i corti hanno avuto una distribuzione cinematografica, in particolare Dead train, interpretato da Antonio Albanese, Claudio Santamaria, Massimo De Santis e Remo Remotti, proiettato in Italia prima del film di Woody Allen “Harry a pezzi”.

“Shit!” è stato presentato alla prima edizione del Sacher Festival di Nanni Moretti, al festival di Chicago nella prestigiosa sezione dei migliori corti del mondo, World’s Best Short Films Screening 1997, al Toronto Worldwide 1997 e ha vinto la “Golden cane” al festival di Vevey del ’97.

“La stretta di mano” ha ricevuto la menzione ai Nastri d’argento 2002, ha vinto il festival di Siena 2002 e il concorso “Cinemaster di Studio Universal” 2002, uno stage negli Universal Studios di Los Angeles.