“Manuel”. Iniziano le riprese dell’opera prima di Dario Albertini col promettente Andrea Lattanzi

Sono trascorsi poco più di tre mesi da quando un giovanissimo Andrea Lattanzi veniva insignito del Premio “Ciak, si Roma! Nove giorni di grandi interpretazioni”, iniziativa quest’ultima promossa da Il Gioco del Lotto, in collaborazione con RB Casting, durante il Festival Internazionale del Film di Roma. La giuria, composta da professionisti d’eccezione quali Carlo Verdone, Daniele Luchetti, Lina Wertmüller e il casting director Roberto Bigherati, ha visto nel ventiduenne romano un volto nuovo del nostro cinema su cui poter investire. Il tutto a seguito di un accurato casting, contrassegnato dall’intensa interpretazione del celeberrimo monologo del poeta Americo Giuliani “Er fattaccio der vicolo der Moro”. Oggi, anzi, a voler essere precisi, il portentoso Lattanzi si è trovato ad un nuovo punto di svolta: è lui, infatti, a ricoprire i panni del protagonista dell’opera prima di finzione Manuel di Dario Albertini, regista anche lui romanissimo, formatosi prevalentemente nell’ambito documentaristico (la filmografia attuale contempla le pellicole Slot –  Le intermittenti luci di Franco, distribuita da Luce Cinecittà, e La Repubblica dei Ragazzi, prodotta con Rai Cinema). Pochi giorni fa, per l’appunto, sono ufficialmente iniziate le riprese, che proseguiranno in alcuni dei territori prediletti dall’autore (Civitavecchia e Tarquinia). Protagonisti principali della vicenda sono Manuel, diciottenne tormentato appena uscito da un istituto minorile, e la madre carcerata, interpretata da Francesca Antonelli, bramosa di tornare indietro e ricominciare daccapo. Una storia di redenzione e profonda formazione morale. Nel cast si annoverano anche Raffaella Rea, Giulia Elettra Gorietti, Luciano Miele, Alessandro Di Carlo, Ivan Franek, Giulio Beranek e Renato Scarpa. Un’opera di grande interesse, che deve in gran parte la sua realizzazione al sostegno della Civita Film Commission, oltre che alla Bibi Film TV di Angelo Barbagallo.

di Francesco Milo Cordeschi

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