LE 5 LEGGENDE di Peter Ramsey (2012)

Quando i bambini di tutto il mondo iniziano a fare brutti sogni, i guardiani delle loro fantasie devono riunirsi per sconfiggere un potente nemico, ritenuto da tempo dimenticato. Nord (Babbo Natale), Dentolina (la Fatina dei Denti), Calmoniglio (il Coniglio Pasquale) e Sandman (l’Uomo dei Sogni) dovranno reclutare il quinto guardiano, Jack Frost, l’unico che, secondo la profezia, è in grado di tenere testa al temuto Pitch Black (l’Uomo Nero). Dopo aver realizzato Mostri contro alieni – Zucche mutanti venute dallo spazio, divertente cortometraggio d’animazione televisivo (sequel del più noto Mostri contro alieni di Rob Letterman e Conrad Vernon), Peter Ramsey esordisce alla regia di un lungometraggio adattando una serie di romanzi per bambini di William Joyce e riversandoli in un film d’animazione che pesca dai più svariati contesti di fantasticheria infantile per costruire un’avventura basata sul rapporto tra fiducia e fantasia. I quattro guardiani, ciascuno magistralmente caratterizzato dalla penna di David Lindsay-Abaire e dalle voci di note celebrità (tra le quali spiccano Hugh Jackman, Alec Baldwin e Isla Fisher), fanno di tutto per convincere Jack dell’importanza di avere un “centro”, vale a dire una caratteristica che ti rende unico e può far sì che, dopo te stesso, anche i bambini di tutto il mondo inizino a credere in te. Pitch Black, l’interessante villain doppiato da uno strepitoso Jude Law, cerca di far leva sulle debolezze e le insicurezze di tutti, compreso Jack, il quale dovrà tornare indietro nei suoi più reconditi ricordi, fino a comprendere l’origine dei suoi poteri, quando era ancora un semplice umano. Per tradurre cinematograficamente questa lotta (tanto esterna quanto interiore) Ramsey dimostra di utilizzare sapientemente il sonoro come strumento in grado di restituire l’epicità delle rocambolesche sequenze di scontro tra i guardiani e Pitch. Con tale epicità combacia armoniosamente la colonna sonora composta da Alexandre Desplat, anch’essa impostata sull’intento di far risaltare tanto la tensione degli scontri esterni quanto la commovente ricerca interiore di Jack. Con quest’originale avventura firmata DreamWorks, Peter Ramsey riesce a risvegliare anche nel pubblico più adulto il desiderio di riscoprire il fascino e il conforto di quelle fantasie infantili rappresentate dai Cinque Guardiani. E, così facendo, si ritaglia un posto tra le fila di quella nuova generazione di autori d’animazione che non finisce di stupire e commuovere in sala.

di Tommaso Del Signore

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