AL DI LÀ DEL RISULTATO di Emanuele Gaetano Forte (2016)

, Opere Prime

L’angusta provincia di Formia accoglie le vite di quattro ragazzi universitari, i quali si trovano nella fatidica fase di stallo della propria vita, quella in cui è arrivato il momento di prendere delle decisioni importanti, individuare la propria strada e affacciarsi alla vita adulta. L’opera prima di Emanuele Gaetano Forte, regista, sceneggiatore e anche attore, potrebbe risultare documentaristica in quanto esplora la vita quotidiana dei protagonisti e non presenta alcun tipo di svolta rilevante a livello narrativo. Tuttavia, la scelta stilistica si rivela piuttosto coerente con il sentimento base dei giovani, ossia il costante rinvio di una scelta importante. Quest’ultima, il più delle volte, coincide con la voglia di fuga dalla cittadina d’origine, fuga che, nel caso di questi ragazzi, non riesce a realizzarsi. Basti prendere ad esempio Giorgio, il quale alla fine del film, decide di partire per Roma, ma il suo treno viene soppresso. Uno scherzo del destino, ma anche una metafora che fa resuscitare in loro il malessere del dover trovare necessariamente uno scopo, quando il loro obiettivo potrebbe essere semplicemente quello di scovare nella provincia maggior interesse e fare in modo che essa diventi un’ispirazione. Al di là del risultato racconta, soprattutto, lo stile di vita e il disagio di una generazione, in cui gli spettatori coetanei non faranno affatto fatica a riconoscersi, anche solo in un’azione comune come quella del dover comunicare ai propri genitori l’esito negativo di un esame universitario. La difficoltà che i quattro amici affrontano riguarda soprattutto l’eterna attesa di una svolta, sia essa radicale, semplice o graduale, che a livello registico viene rappresentata mediante riprese statiche, ma che comunque raffigurano la provincia quasi in modo poetico, come a volerla rivalutare. Una piacevole commedia di 75 minuti, che affronta una tematica originale, ma soprattutto realistica, e che è stata proiettata al Festival del cinema italiano di Villerupt e premiata al 38° Cinema Mediterranéen di Montpellier, in Francia.

di Irene Cocola

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