Dal Sudestival a Rotterdam: “La ragazza del mondo” non si ferma più

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Continua la scia positiva per Marco Danieli che, dopo essersi già distinto nella long-list degli esordienti più premiati del 2016, inaugura i mesi venturi con i migliori presupposti. Quest’oggi, infatti, La ragazza del mondo è stata designata per celebrare la XVIII edizione del Sudestival, storica e ormai rinomata rassegna dedicata al cinema d’autore, organizzata dall’Associazione Sguardi, che avrà luogo, come di consueto, nel comune di Monopoli, in provincia di Bari. Lo stesso autore avrà, poi, modo di incontrare il pubblico, prima e dopo le proiezioni, previste per le ore 18 e 21 presso il Cinema Vittoria, in compagnia del direttore artistico Michele Suma. A corroborare gli ottimi riscontri festivalieri, inaugurati col successo riscosso a Venezia lo scorso settembre, troviamo anche la nomina per il Premio Mario Verdone. In occasione del 18° Festival del Cinema Europeo del prossimo 3 aprile, infatti, i fratelli Carlo, Luca e Silvia consegneranno il riconoscimento intitolato al padre, rivolto ai giovani autori italiani (massimo 40 anni) che si siano particolarmente distinti nell’ultima stagione cinematografica. «Edizione dopo edizione», sottolineano i fratelli Verdone, «il premio dedicato a nostro padre Mario è ormai un valido punto di riferimento nell’individuare giovani autori meritevoli di un riconoscimento per la loro opera prima. Nostro padre è stato un docente che ha ‘allenato’ con la sua cultura cinematografica tanti studenti. Molti di loro sono oggi validissimi registi conosciuti dal grande pubblico, altri studiosi di spettacolo, critici o docenti di Storia del Cinema». Oltre alla pellicola di Danieli troviamo in lizza: Senza lasciare traccia di Gianclaudio Cappai, Fräulein – Una fiaba d’inverno di Caterina Carone, Antonia di Ferdinando Cito Filomarino, WAX: We Are The X di Lorenzo Corvino, Le ultime cose di Irene Dionisio, Mine di Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, Banat – Il viaggio di Adriano Valerio e Il più grande sogno di Michele Vannucci. In questi giorni si sta, inoltre, svolgendo la 46ª edizione del Rotterdam International Film Festival che, come da programma, renderà partecipe l’intera città portuale per più di una settimana (fino a domenica 5 febbraio) con un programma ricco di lungometraggi inediti nei Paesi Bassi. Sarà nuovamente La ragazza del mondo a rappresentare l’Italia nella sezione Voices, mentre nel Bright Future troviamo l’opera seconda di Alessandro Comodin, I tempi felici verranno presto, e La guerra dei cafoni, diretto dal duo Davide Barletti e Lorenzo Conte. Dopo l’anteprima internazionale, tenutasi all’ultimo Sundance Film Festival, Lemon, commedia d’esordio della statunitense Janicza Bravo, ha aperto la kermesse accompagnata dagli scroscianti applausi del pubblico. Il tutto avvalora quanto dichiarato in precedenza dal direttore artistico Bero Beyer: «Bravo è quel tipo di regista che, attraverso il suo amore per il cinema e per la gente, è in grado di creare un quadro del nostro tempo in un modo davvero unico. Il suo debutto, Lemon, cerca di raccontare le storie di persone che si sono perse in un mondo costruito da loro stesse. La Bravo e il suo cast formidabile lo fanno in modo fresco, spiritoso e, a volte, doloroso. Siamo orgogliosi di aprire il festival con il suo film». In ultima battuta va menzionata la presenza di The Last of Us, esordio di Ala Eddine Slime, regista premiato a Venezia con il Leone del Futuro. La pellicola concorrerà, di fatto, nell’anzidetta categoria Bright Future, tentando così di espandere a livello europeo il proprio prestigio.

di Francesco Milo Cordeschi

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