Golden Globes 2017: è corsa agli Oscar per “Lion”

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Due settimane fa sono state annunciate le candidature ufficiali ai Golden Globes 2017, la cui cerimonia di premiazione si terrà il prossimo mese al Beverly Hilton Hotel in California. C’è grande trepidazione per quella che potrebbe rivelarsi, come è già stato per le scorse edizioni, un degno antipasto della notte più attesa dell’anno, quella degli Academy Awards, che avrà invece luogo il 26 febbraio. La piattaforma Business Insider ha già stilato una lista dei titoli papabili che potrebbero figurare tra le nomination a Miglior Film. Tra questi si annoverano La La Land, Manchester by the Sea, Moonlight, Silence, Sully e Lion – La strada verso casa, debutto alla regia dell’australiano Gareth Davis. Molte di queste pellicole sono già in lizza per i globi. Con le sue tre candidature (Miglior Film Drammatico, Miglior Attore Non Protagonista e Migliore Colonna Sonora Originale), Lion potrebbe finalmente sbancare, ampliando un palmarès già denso di candidature e riconoscimenti (dai Satellite ai Critics’ Choice Awards). Il film, che vanta nel cast David Wenham, Rooney Mara e Nicole Kidman, ripercorre la vicenda del giovane Saroo che, dopo essersi accidentalmente lasciato alle spalle la propria famiglia in tenera età, divenuto adulto, cercherà di rintracciare con ogni mezzo possibile il suo villaggio di appartenenza. Un dramma di grande intensità che si è già accattivato il pubblico del Toronto International Film Festival e, successivamente, della Festa del Cinema di Roma. A fargli compagnia, all’interno delle diverse cinquine, altre due opere prime: Divines della francese di origini marocchine Uda Benyamina, nominato come Miglior Film Straniero, e La mia vita da zucchina, candidato a Miglior Film d’Animazione. Rimane a bocca asciutta, invece, The Birth of a Nation dell’esordiente Nate Parker, finito recentemente sotto i riflettori per un vecchio caso di stupro: il kolossal a tematica schiavista, vincitore del Premio del Pubblico all’ultimo Sundance Film Festival, dovrebbe comunque riservare qualche sorpresa per la corsa alle statuette, scongiurando così le accuse di esclusione sollevate negli ultimi due anni dagli afroamericani del settore, in primis Spike Lee. Ad oggi rimane indubbiamente Lion l’esordio con maggior margine di prospettiva, mentre dall’estero c’è grande aspettativa per La tartaruga rossa di Michaël Dudok de Wit e l’anzidetto La mia vita da zucchina dello svizzero Claude Barras, già presente nella shortlist per l’Oscar al Miglior Film Straniero, che quest’anno compirà sessant’anni. I due titoli potrebbero, infatti, concorrere assieme ad un’altra opera prima, Kubo e la spada magica di Travis Knight, per la statuetta al Miglior Film d’Animazione. Doppio appuntamento, quindi, a domenica 8 gennaio, giorno in cui verranno assegnati i Golden Globes, e per finire a martedì 24 gennaio, quando saranno annunciate le attese nomination dell’Academy.

di Francesco Milo Cordeschi

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