V Mostra de Cinema Italià de Barcelona: presenti anche “La ragazza del mondo” e “Le ultime cose”

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Ieri si è ufficialmente chiusa la V edizione del Festival del Cinema Italiano di Barcellona, svoltasi nelle sale del Cine Verdi nel capoluogo della Catalogna. Un’iniziativa ancora una volta promossa da Istituto Luce Cinecittà, in collaborazione col MiBACT, e col patrocinio del Consolato Generale assieme all’Istituto Italiano di Cultura. Fine ultimo della rassegna è la valorizzazione intereuropea dell’ultimo cinema italiano. Seguendo la formula del “Festival dei Festival”, sono stati presentati i titoli nostrani selezionati all’interno delle maggiori manifestazioni di cinema (Cannes, Locarno, Venezia, Toronto e Londra). Ogni proiezione si è svolta in totale apertura al pubblico ed è stata, come da programma, seguita da dibattiti con gli autori e gli interpreti delle pellicole. Non sono certo mancate le sorprese: durante la serata di apertura, Riccardo Scamarcio è stato insignito del Premio CSCI de Honor 2016, volto ad onorare una carriera tanto prolifica, sul piano italiano e internazionale, quanto talentuosa. Oltre a lungometraggi di autori conclamati o dalla filmografia già avviata (si vedano Le confessioni di Roberto Andò, Fiore di Claudio Giovannesi, Indivisibili di De Angelis, Pericle il Nero di Stefano Mordini, il quale ha aperto la rassegna, o il Premio Signis a Venezia Piuma di Roan Johnson), rappresentare l’Italia è spettato anche a un’opera seconda, Orecchie del romano Alessandro Aronadio, e a ben due esordi: Le ultime cose di Irene Dionisio, presentato nella sezione “Proiezioni Speciali”, e La ragazza del mondo di Marco Danieli, che con le sue 22 partecipazioni a festival (ad oggi, totalizza 10 riconoscimenti) si conferma sempre più l’opera prima del momento. A chiudere la rassegna due retrospettive d’eccezione: Risate di gioia (1960) del maestro Mario Monicelli e, per esaltare lo spirito delle feste, Regalo di natale (1986) di Pupi Avati.

di Francesco Milo Cordeschi

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