LAS LINDAS di Melisa Liebenthal (2016)

Alla 34ª edizione del Torino Film Festival, tenutasi dal 18 al 26 novembre, Melisa Liebenthal ha presentato il suo primo lungometraggio, Las lindas, un film che riflette sull’idea di bellezza nella società contemporanea, sull’immagine preconfezionata del laslindas_1femminile e della donna. Melisa racconta in prima persona della sua vita e di quella delle amiche a lei più care: prima bambine, poi adolescenti e adesso giovani donne. Hanno vissuto insieme le varie fasi di passaggio della crescita, vivendo ciascuna, tuttavia, esperienze diverse e maturando idee personali. Attraverso fotografie, ricordi condivisi, filmati di cene, eventi e momenti quotidiani, la regista riflette sul passaggio dall’adolescenza alla maturità, un momento fondamentale nella vita di una donna. Analizza le condizioni sociali e culturali entro le quali questo cambiamento avviene: un ambiente che chiede prima di tutto di essere carine, “lindas”. Nell’attraversare questo limbo sconosciuto, alla ragazza fragile e insicura viene chiesto di conformarsi ad un determinato standard, proprio perché la si possa considerare “the pretty one”: i capelli devono essere lunghi, i peli devono essere rimossi, alle feste si deve essere eleganti, è necessario vivere presto una relazione con un uomo per poter crescere. In questo clima che impone “doveri” così superficiali, ai quali si deve continuamente sottostare, la regista si chiede per quale motivo non emergano i gusti personali delle donne, le ambizioni femminili, i diversi interessi giovanili. Davvero tutte le ragazze si sentono a proprio agio con queste aspettative imposte dal mondo esterno? Forse no, ma l’importante è non venire meno a laslindas_2queste convenzioni sociali basate sull’apparire. Condotto con mano leggera e ironia, il film scruta in maniera personale e acuta questo ambito così difficile da argomentare e altrettanto complesso da comunicare. Un lungometraggio estremamente emozionante, che porta in scena le pulsioni, i sentimenti e i dubbi della donna nel momento più delicato della sua esperienza di vita. Un film nel quale la spettatrice facilmente si ritrova nei comportamenti delle protagoniste. Un’opera prima che dà voce ai pensieri più intimi della donna e riconosce il profondo fascino dell’esperienza della crescita, nonostante le insicurezze, nonostante le fatiche.

di Elisabetta Moiraghi

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