XV Rome Independent Film Festival: tutte le opere prime in concorso

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«Amo molto questo Festival. Risponde esattamente a ciò che dovrebbe essere una vera iniziativa di cinema». A parlare è Lidia Ravera, assessore alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Lazio, una dei tanti ospiti presenti alla conferenza tenutasi ieri mattina presso la sala ANICA di Roma, dove il direttore Fabrizio Ferrari, in compagnia della giuria e non solo, nunca-vas-a-estar-solo1ha presentato ufficialmente la XV edizione del Rome Independent Film Festival, che si svolgerà da venerdì 25 novembre a giovedì 1 dicembre presso i cinema capitolini Savoy e Europa. 110 film da 24 paesi diversi, 15 anteprime mondiali, 10 anteprime europee, una rassegna dedicata al cinema d’autore spagnolo, un focus centrato sul tema dell’identità di genere, un omaggio al maestro Claudio Caligari e via discorrendo: «Quelli selezionati sono film, di finzione e documentari, fuori dal circuito mainstream», ha proseguito la Ravera. «Un motivo di grande orgoglio se si considera che in una città come Roma, per porre un esempio, ci sono circa 128 cinema chiusi. In un panorama tanto triste quanto allarmante, manifestazioni simili allargano o, meglio ancora, arredano l’immaginario collettivo, consolidando il loro fondamentale valore educativo». A costellare il concorso ufficiale saranno ben dodici titoli provenienti da sette paesi stranieri (Canada, Germania, Francia, Stati Uniti, Filippine, Spagna e Cile), cui si sommano quattro prodotti italiani. Sarà Nunca vas a estar solo, opera prima del cileno Alex Anwandter, film a tematica queer, ad inaugurare la ker"La Fuga"messe: vincitore del Teddy Jury Award alla Berlinale 2016, la pellicola verrà proiettata venerdì 25 novembre alle 20:20 presso il cinema Savoy. Protagonisti della vicenda sono Pablo, adolescente omosessuale brutalmente percosso da dei bulli di strada, e suo padre Juan, mite dirigente di una fabbrica di manichini, ben presto diviso tra le esorbitanti spese mediche per il figlio sfigurato e le pessime condizioni economiche in cui versa. A seguire, sabato 26, saranno presentati altri tre interessanti debutti alla regia: Un otoño sin Berlin della spagnola Lara Izagirre, il lungometraggio di animazione La Jeune Fille Sans Mains di Sébastien Laudenbac  e Toto del filippino John Paul Su. Nei giorni avvenire sarà invece il turno del dramma tedesco Jonathan, prima fatica di Piotr J. Lewandowski, 01:54 di Yan England e Hunky Dory di Michael Curtis Johnson. Per gli italiani l’appuntamento è fissato a venerdì con La fuga dell’esordiente Sandra Vannucchi, il cui cast sarà interamente presente al Festival (Donatella Finocchiaro, Filippo Nigro e Lisa Ruth Andreozzi). Sabato toccherà invece a Sex Cowboys, diretto da Adriano Giotti, persuasivo excursus sulla generazione dei precari, mentre c’è grande attesa per l’opera seconda di Sebastiano Rizzo, Gramigna. Proprio ieri, il regista, già autore di Nomi e cognomi sex-cowboys2(2015), è intervenuto a ribadire più volte il suo entusiasmo per la partecipazione. A chiudere il cerchio, Da che parte stai di Francesco Lopez, la cui proiezione è prevista per martedì 29. Sul fronte documentari, il RIFF propone ben 14 titoli che contemplano, in due diverse sezioni, Nuova Zelanda, Giappone, Stati Uniti, Francia e Italia. Non ultimo il concorso dedicato a cortometraggi internazionali, delle scuole e di animazione, interamente curata dall’interprete romano Riccardo De Filippis: «È bello far parte di questa giuria. Di anno in anno si vedono cose sempre più interessanti, dei nuovi sguardi sulla realtà. Sono davvero contento dell’ennesima riuscita di questa manifestazione». Molti gli ospiti che si susseguiranno: Francesco Montanari, Stefano Freni, Enrico Loverso, Franco Nero, Marco d’Amore, Alessandro Haber, Maurizio Sciarra, per arrivare infine agli attesissimi Adolfo Peréz Esquivel, Premio Nobel per la pace 1980, e Phedon Papamichael, direttore della fotografia nominato agli Oscar. Per ulteriori informazioni inerenti al programma, vi invitiamo a consultare il sito ufficiale: www.riff.it

di Francesco Milo Cordeschi

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