Tutti i vincitori del MedFilm Festival 2016

, Fatti di cinema

Dal 4 al 12 novembre ha avuto luogo a Roma la 22ª edizione del MedFilm Festival, primo evento in Italia dedicato alla promozione e diffusione del cinema mediterraneo. Riconosciuto Festival di Interesse Nazionale dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e Manifestazione Storica del Comune di Roma, è il più antico Festival della Capitale. A partire dalla prima edizione, tenutasi nel 1995, il Festival ha operato, attraverso l’ideazione, la progettazione e la realizzazione di eventi culturali internazionali dedicati al cinema e agli audiovisivi, sia in Italia sia all’estero per lo sviluppo della cooperazione tra i paesi dell’area euro-mediterranea. Ospiti d’onore, quest’anno, sono stati Iran e Tunisia. gianni-amelioDiversi i riconoscimenti assegnati al termine della manifestazione: Premio Amore e Psiche, documentario internazionale Premio Open Eyes ed infine il Premio Methexis e il Premio Cervantes Roma per i cortometraggi. Mentre le proiezioni si sono tenute anche al MACRO, le premiazioni si sono svolte la sera del 12 novembre presso il cinema Savoy. Il 4 novembre, in apertura di Festival, era già stato consegnato il Premio alla carriera 2016 a Gianni Amelio in occasione della pubblicazione del libro Politeama. Per quanto riguarda, invece, la rassegna, il riconoscimento per la Miglior Regia è andato a The Trial Garden ed il premio è stato ritirato dal Vice Ambasciatore d’Algeria, che ha dichiarato: «Sono molto felice per questa valutazione, e vorrei cogliere l’occasione per congratularmi con gli organizzatori e Ginella Vocca, per la programmazione di 4 film e cortometraggi algerini, di cui 3 realizzati con il Ministero della Cultura algerino. The Trial Garden dimostra l’impegno della gioventù algerina nel cinema». Il Premio ufficiale Amore e Psiche è andato al lungometraggio Inversion, definito «un sole femminile che irradia empatia e speranza ad ogni latitudine». A ritirare il premio Paolo Masini, in rappresentanza del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, responsabile del progetto MigrArti, insieme a un rappresentante dell’Istituto Iraniano di Cultura di Roma. È il meinversiondiometraggio Kindil di Damien Ounori, altra opera algerina in concorso, ad aggiudicarsi, invece, il Premio speciale della giuria Amore e Psiche: «Per il talento nel denunciare la realtà con originalità stilistica». La giuria Open Eyes, inoltre, ha premiato il documentario Informe General II e Between Fences. E ad Atlal, «opera di grande effetto verità che mostra con poesia le rovine di questo tempo», è andata la Menzione Speciale. Un riconoscimento anche A Magical Substance Flows into Me. Infine, la giuria Methexis, che ha giudicato, insieme ai detenuti di Rebibbia, la sezione del MedFilm Festival dedicata ai corti, ha acclamato vincitore il corto greco Ummi, e, per quanto riguarda i lungometraggi, ha assegnato il suo voto al già premiato Inversion: «Un film ben scritto e ricco di vita».

di Sofia Peroni

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