XXII MedFilm Festival tra opere prime e grandi attese: torna a Roma il Cinema del Mediterraneo

Giunta alla sua ventiduesima edizione, torna a Roma il MedFilm Festival, prima kermesse interamente dedicata al Cinema Mediterraneo. Saranno le sale del Savoy e del Museo Macro ad ospitare queste nove giornate di proiezioni ed eventi speciali. Oltre al premio alla carriera a Gianni Ameliogianni-amelio, spetterà al concorso ufficiale “Amore e psiche” valorizzare il cinema «capace di aprire voragini nel cuore», come ha asserito Isabella Ragonese, presente in giuria. Il tutto senza considerare la sezione incentrata sui documentari, personalmente curata dal regista Gianfranco Pannone, e i quaranta studenti universitari chiamati in causa per giudicare e premiare le opere selezionate. Si parte domani 4 novembre con l’egiziano Yousry Nasrallah, che inaugurerà il concorso con l’anteprima Brooks, Meadows and Lovely Faces, interessante melodramma cui fa da sfondo l’attuale condizione sociale dell’Egitto. Si prosegue sabato 5 con Monte (per la sezione “Perle: alla scoperta del nuovo cinema italiano”), opera prima di Amir Naderi a breve in sala, e Chouf del tunisino Karim Dridi. Domenica sarà, invece, l’atteso turno di Hedi dell’esordiente tunisino Mohamed Ben Attia, opera che aveva già concorso a Berlino, incassando il Premio come Miglior Opera Prima e l’Orso d’argento per il Miglior Attore (Majd Mastour). hediLa storia è quella di un ragazzo che, alle soglie di un matrimonio combinato, troverà l’amore in una guida turistica conosciuta una settimana prima delle nozze. Una parabola di emancipazione maschile nel contesto di una tradizione che, nell’immaginario comune, tende a penalizzare solo la donna araba. Grande attesa per il debutto di Ala Eddine Slime, The Last of Us, film che a Venezia ha già stregato la giuria del Leone del futuro Luigi De Laurentiis, presieduta da Kim Rossi Stuart, portando a casa il Premio come Miglior Opera Prima. Qui sarà però presentato come vessillo della sezione “Focus Tunisia”. Lunedì 7 chiuderà la serata Blessed Benefit di Mahmud Al Massad, primo lungometraggio di finzione del regista giordano, che aveva già fatto parlare di sé nel corso dell’ultimo Toronto Film Festival. Numerose altre saranno, poi, le opere prime che costelleranno il programma nei giorni avvenire: dal Concorso internazionale di documentari alle selezioni ufficiali, che punteranno come sempre i riflettori su Iran e Tunisia, paesi ospiti appena-apro-gli-occhidella manifestazione. Basti solo pensare che Appena apro gli occhi di Leyla Bouzid sarà tra i protagonisti dei Lux Film Days, assieme ad altre opere di notevole spessore che hanno segnato l’ultima stagione (una su tutti La pazza gioia di Paolo Virzì). Interessante novità di questa edizione sono le Letture dal Mediterraneo, sezione incentrata completamente sulla letteratura. Diretta da Ginella Vocca, l’iniziativa tenterà di approfondire il rapporto tra produzione cinematografica mediterranea e mediorientale, con lo scopo di fare delle diversità culturali occasioni d’incontro, a dispetto dei separatismi e dei muri eretti dalla società odierna. Per ulteriori informazioni vi invitiamo a consultare il sito ufficiale: www.medfilmfestival.org

di Francesco Milo Cordeschi

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