Tutti gli esordi in sala a novembre

, Fatti di cinema

E anche il mese di novembre vanterà numerosi esordi in sala. Si inizia subito giovedì 3 con La pelle dell’orso di Marco Segato, regista padovano dal notevole trascorso documentarista. Nel 2012 il suo L’uomo che amava il cinema venne la-pelle-dellorsopresentato alle Giornate degli Autori di Venezia, riscuotendo diversi apprezzamenti. Qui si vede impegnato nel suo primo lungometraggio di finzione, che ha per protagonisti un padre e un figlio alle prese con un orso vecchio e feroce, nel cuore delle Dolomiti. La bestia, ben presto ribattezzata “il Diaol” o “il Diavolo”, dopo aver sbranato una vacca, terrorizza l’intera comunità montagnola, che per mera superstizione si rifiuta di reagire. Pietro, il padre, si avventura quindi nei boschi con lo scopo di porre fine alla faccenda, lasciando solo il figlio Domenico che non esiterà poi a seguirlo. Mercoledì 9 novembre sarà, invece, l’atteso turno de La ragazza del mondo di Marco Danieli, prodotto da Rai Cinema e dal Centro Sperimentale di Cinematografia, che approda in sala, dopo il debutto a Venezia. Il regista, già premiato nel corso dell’ultimo Galà del Cinema e della Fiction di Napoli, porta sul grande schermo un dramma la-ragazza-del-mondodai profondi risvolti sociali. Ciò che finora ha destato stupore è senz’altro la modalità con cui è stata affrontata una tematica tanto discussa quanto poco conosciuta. La storia raccontata è quella di Giulia, adepta dei Testimoni di Geova, il cui mondo ben presto verrà stravolto dall’arrivo di Libero, appena uscito dal carcere. Tra i due sboccerà un amore puro e intenso, che sarà ostacolato da una comunità religiosa pervasa da dogmi e rigore. Tanti gli interrogativi che il film pone. Nel momento in cui si aderisce a un credo, qual è il prezzo da pagare? Quali ripercussioni può implicare sulla vita sociale di un individuo?
Meno attesa, ma sicuramente da non trascurare, è l’opera prima di Claudio Rossi Massimi, La sindrome di Antonio, tratta dal suo omonimo romanzo pubblicato nel 2005. Il regista, formatosi nella RAI la-sindrome-di-antoniocome autore e conduttore radiotelevisivo, debutta con una suggestiva storia di formazione che vede protagonista Antonio, giovane sognatore che parte alla volta di Atene, desideroso di scoprire ciò che si cela nei posti che ispirarono Platone. Rapito dalla bellezza di Maria, a poco a poco giungerà ad una consapevolezza ben maggiore delle sue previsioni. Un viaggio dai toni epici, che trova, nel suo lungo cammino, degli incontri d’eccezione: Antonio Catania, Moni Ovadia, Remo Girone e Giorgio Albertazzi, sua ultima apparizione sul grande schermo. Uscita prevista per il 17 novembre. Appuntamento, quindi, in sala, in attesa di sapere quale sarà il riscontro del pubblico.

di Francesco Milo Cordeschi

Lascia un commento