La Legge Regionale che ridisegna il Cinema campano

, Fatti di cinema

È tempo di sorprese in Campania. La cerimonia conclusiva del Galà del Cinema e della Fiction si è svolta quasi in concomitanza di un avvenimento storico. Giovedì 6 ottobre, con 38 voti favorevoli del gruppo di maggioranza e opposizione su 44 votanti, il Consiglio Regionale ha finalmente approvato l’atteso Disegno di Legge “Cinema Campania. Norme per il sostegno, la produzione, la valorizzazione e la fruizione del cinema e degli audiovisivi”, un provvedimento finalizzato all’istituzione di un vero e proprio sistema cinematografico campano. Gioisce la Film Commission che, dopo anni di sollecitazioni in merito, si vede restituito un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella valorizzazione dei differenti settori dell’audiovisivo. Sarà, infatti, coinvolta nel piano annuale e nel programma triennale con cui verranno stabiliti mezzi e sostegni. Un passo qualitativo notevole per un organico che era ormai ridotto ai minimi termini, nonostante le 600 produzioni audiovisive assistite (mainstream ed emergenti). Una cesura che rende onore ad una tradizione cinematografica secolare e che, al contempo, tutela le nuove generazioni di addetti ai lavori. Il tutto nella speranza che quanto ottenuto possa consolidare nel tempo una continuità, dettata dalla partecipazione e volontà dei singoli: spetterà ai procedimenti attuativi individuare un centro di riferimento politico-amministrativo, capace di dar seguito alla manovra e alle relative misure. Grandi le aspettative per degli effetti che gioverebbero non soltanto al comparto specifico, ma addirittura all’intero assetto socio-economico del territorio. Oltre ad una semplificazione delle procedure amministrative, è prevista una dotazione economica pari a 500.000 euro per i prossimi mesi e a ben 5 milioni per gli anni avvenire. Era dal 2008 che non venivano erogate somme simili, mentre altri territori, come il Lazio, arrivavano a stanziare più di 20 milioni solo per un anno. La regione si impegnerà, inoltre, a sostenere festival, rassegne, sale d’essai, promozioni turistiche, attività volte alla formazione professionale, progetti di catalogazione, digitalizzazione e conservazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo regionale, prevedendo l’istituzione della Mediateca regionale. Spiega il governatore Campania: De Luca presenta Giunta, tecnici e 6 donneVincenzo De Luca: «Si tratta di uno strumento di grande importanza che finalmente interviene considerando il valore straordinario del mondo del cinema, valorizzando e promuovendo l’arte, la creatività, lo sviluppo». Non è tardato l’appunto del regista Edoardo De Angelis, il quale, in occasione del Galà, ritirando il Premio al Miglior Film Drammatico per il suo Indivisibili, ha così commentato: «È sicuramente un bene che anche la Campania abbia una sua legge regionale sul cinema. Questa normativa è un provvedimento che ha soltanto un valore filosofico, però. Siamo tutti in attesa del bando. Quel giorno si comincerà a respirare davvero un’aria nuova in terra campana». Assieme a Toni Servillo, Paolo Sorrentino, Antonio Capuano, Antonietta De Lillo, Stefano Incerti, Vincenzo Marra e Leonardo Di Costanzo, l’autore trentottenne è membro del CLERCC, comitato che più degli altri si è battuto per una nuova legge sul cinema degna di definirsi tale. Quest’ultimo è infatti in attesa che quanto stabilito possa garantire un’equa ripartizione dei fondi, vista «l’attenzione concreta alle istanze dei professionisti del comparto sugli aspetti culturali e industriali», come sottolineato da Valerio Gemma, presidente della Film Commission. Nonostante la complicità tra i diversi gruppi parlamentari abbia determinato l’approvazione delle norme, non sono mancate remore e critiche da parte delle opposizioni. «In Commissione Cultura abbiamo dato il nostro contribuito per rendere il testo più aderente alle vere esigenze del settore» spiega il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo «abbiamo presentato 44 emendamenti, di cui ben 18 sono stati approvati per migliorare il disegno di legge. Nella votazione finale ci siamo però astenuti perché a nostro avviso sul tappeto restano irrisolte alcune importanti questioni. Prima fra tutte, la generica marco-danieliindividuazione di altri organismi in house a cui affidare funzioni di raccordo e coordinamento con il serio rischio di creare altri “carrozzoni”». Ciò che accumuna le parti è l’augurio che delle nuove risorse possano beneficiare tutti, dagli autori affermati alle giovani promesse. Non è certo da sottovalutare il fatto che, appena due giorni fa, ben due esordienti si siano resi protagonisti di una delle manifestazioni più prestigiose del Mezzogiorno. Oltre alla vittoria de La ragazza del mondo di Marco Danieli come Migliore Opera Prima in memoria di Francesco Rosi, il Galà del Cinema e della Fiction trova sul podio anche Francesco Ghiaccio. Un posto sicuro si è infatti aggiudicato una menzione speciale.

di Francesco Milo Cordeschi

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