Ottobre: tutte le opere prime in sala

È sicuramente Mine il protagonista assoluto di questo mese. Dopo la parentesi di True Love (2012), thriller che segnò l’esordio alla regia di Enrico Clerico Nasino, il duo Fabio Guaglione e Fabio Resinaro giunge finalmente alla sua opera prima. Ne è passato di tempo da quando due ex-studenti di liceo scientifico, pur non avendo la minima preparazione tecnico/accademica, decisero di mettersi in proprio, realizzando cortometraggi e costruendo al contempo una fitta rete di contatti. Un percorso oltremodo sorprendente, se si considera la portata internazionale del progetto: ben tre i paesi di produzionemine2 coinvolti (Italia, Spagna e Stati Uniti). «Mine è nato nel 2012» racconta Resinaro «eravamo concentrati su un altro progetto, con altri grandi studios americani, che si stava impantanando in riscritture e cambi di producer che non hanno portato a niente. Quella frustrazione ha portato con sé l’idea di un uomo bloccato su una mina». Protagonista della vicenda è un marine che, dopo essere stato inviato nel deserto per uccidere un pericoloso terrorista, calpesterà inavvertitamente una mina antiuomo. Intrappolato in pieno campo nemico e lontano miglia dal comando, dovrà sopravvivere in tutti i modi. Un intreccio destinato a gravitare attorno alle azioni di un unico personaggio (Mike, impersonato da Armie Hammer) e all’interno di un unico straziante scenario (l’opprimente deserto afgano). Commenta così Fabio Guaglione in una recente intervista su Cinematographe: «Il percorso di Mike è il risveglio della propria coscienza, che è quello che accade a Pinocchio. Mentre lavoravamo al film, ci siamo accorti di altre analogie: il nostro protagonista è un burattino, un soldato che esegue gli ordini. Quando punta il suo fucile è come se Pinocchio allungasse il naso. È come se fosse Pinocchio sulla mina». Minori le aspettative per I Babysitteri-babysitter di Giovanni Bognetti, nuovo prodotto della Colorado Film in collaborazione con Medusa, che vede tra i principali interpreti Paolo Ruffini e Francesco Mandelli. La commedia racconta le disavventure di un timido impiegato trentenne intento a realizzare il suo sogno di gioventù, diventare un procuratore sportivo. L’occasione gli si presenterà quando, in occasione del Gran Galà dello sport, il celebre agente di campioni per cui lavora gli chiederà di badare in sua assenza al figlioletto Remo. Il tutto lascerebbe intuire delle conseguenze tanto devastanti quanto spassose. Cinque i documentari firmati da esordienti in sala: si parte con Al di qua (Life/Here) di Corrado Franco per arrivare a Rocco di Thierry Demaizière erocco Alban Teurlai, biopic dedicato al pornoattore nostrano già presentato alle Giornate degli Autori di Venezia 73. Il 22 ottobre sarà il turno di Alessio Consorte con Il Traghettatore. Pescara raccontata dai Pescaresi. Il film è un interessante affresco etnologico, volto a riscoprire il comune abruzzese attraverso le voci dei suoi stessi abitanti. A chiudere il cerchio Racconto calabrese di Renato Pagliuso, previsto in sala per il 27 ottobre, e Bianconeri. Juventus Story, reportage dedicato alla storica società calcistica torinese, diretto dai gemelli Marco e Mauro La Villa e distribuito dalla Good Films per soli due giorni (dal 10 al 12).

di Francesco Milo Cordeschi

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