Chiuso il 10° Est Film Festival: sul podio Andrea D’Ambrosio e Caterina Carone.

Andrea d_ambrosioDue giorni fa si è conclusa ufficialmente la decima edizione dell’Est Film Festival di Montefiascone (VT), otto giorni interamente votati alle nuove scoperte del cinema italiano (le tre sezioni prevedevano in concorso cortometraggi, documentari e opere prime); un’iniziativa che nel corso degli anni è maturata sempre più, diventando un vero e autentico punto di riferimento culturale per l’intero territorio della Tuscia. «il decennale è un importante traguardo per Montefiascone e per il cinema italiano» ha precisato il direttore Vaniel Maestosi «La sfida che Est Film Festival si pone da dieci anni è duplice: portare in questi splendidi luoghi grandi ospiti come lo sono stati quest’anno Carlo Verdone, Gigi Proietti e Paolo Genovese, ma soprattutto offrire al pubblico il grande cinema indipendente, spesso maltrattato dalla distribuzione, con opere che altrimenti sarebbe difficile se non impossibile vedere».  Nei suggestivi saloni di rocca dei Papi sono stati poi svelati in anteprima i vincitori: è  “Due euro l’ora” di Andrea D’Ambrosio, salernitano classe 1975, ad aggiudicarsi il premio al miglior lungometraggio, seguito da “Fräulein – Una fiaba d’inverno”  dell’esordiente Caterina Carone, la quale porta a casa l’arco d’argento e i 1000 euro di premio annessi. miglior cortoNella sezione dedicata ai cortometraggi troviamo vincitore Antonio Losito con “Il sarto dei tedeschi”, scritto dall’autore, sceneggiatore e attore Cristiano Mori il quale, in vece del regista, assente, ha ritirato personalmente il premio, ringraziando commosso pubblico e giuria. Per ciò che concerne il miglior documentario,  l’Arco d’argento e mille euro – premio Unicoop Tirreno sono andati a “Napolislam” di Ernesto Pagano, persuasivo affresco del sempre più incombente multiculturalismo partenopeo, che aveva già fatto parlare di sé nell’ultimo Biografilm festival. Importante spazio serbato anche alle colonne sonore: a premiare il compositore Fausto Mesolella, autore delle musiche di “Due euro l’ora” di D’Ambrosio, è stato Giancarlo Necciari, direttore del JazzUp festival di Viterbo. Grande ovazione per la giuria composta da Giampaolo Sodano, Francesca Brunori, Ambrogio Lo Giudice, Claudio Di Mauro, Fabio Brugnoli e Danilo Maestosi; il tutto prima che Marco Sala, direttore territoriale centro Creval, premiasse l’opera di D’Ambrosio, salito sul palco insieme al produttore Enzo Porcelli per ritirare l’Arco d’oro e i 5000 euro. Per ulteriori informazioni visitate il sito www.estfilmfestival.it .

di: Francesco Milo Cordeschi

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