Giugno. Tutti i riflettori per “Calcolo infinitesimale”

, Fatti di cinema

Tolto lo slittamento ai primi del mese di Cristian e Palletta contro tutti, opera prima di Antonio Manzini, su cui sono state spese parole più che allettanti (si veda l’articolo dedicato alle uscite di maggio) giugno vede come principale, nonché unico, esordio in sala un film “a quattro mani”, se si può scomodare il lessico letterario: Calcolo infinitesimale di Enzo Papetti e Roberto Minini Menot, forse l’unico dell’accoppiata che vanta già un’esperienza registica, seppur nell’ambito squisitamente documentarista (da ricordare l’interessante biopic musicale dedicato al trombettista Paolo Fresu, che per altro curerà la colonna sonora). Il trailer sa essere già di per sé eloquente: «c’è una giornalista … forse», «c’è uno scrittore … forse» e «soprattutto c’è un’isola dove tutto è possibile».  Fresco del riconoscimento “Finalist Award Winner”, riscosso nel corso dell’edizione 2015 del New York Festival, il film, raffinata commedia giocata sugli equivoci, ha per sfondo Stromboli; protagonista uno scrittore “stagionato” chiuso nei suoi gioviali ricordi di gioventù (Luca Lionello), che ben presto si imbatterà in una brillante reporter intenzionata ad intervistarlo (Stefania Rocca). Chissà cosa ne trarrà.. sarà “l’intervista dell’anno”, come da lei più volte vagheggiato, o l’apparenza le serberà un inaspettato tiro mancino? Sulle note jazz di due grandi interpreti (il già menzionato Fresu e il compositore Daniele Di Bonaventura) e alle spalle del celebre vulcano già osannato dal maestro Rossellini, si districherà il suggestivo intreccio narrativo. Uno scrittore e una giornalista nel lungometraggio di uno studioso di cinema e di un regista, qui anche produttore esecutivo. Confronti speculari, di cui non sapremo dare giudizio fino al 16 Giugno.

 

di Francesco Milo Cordeschi

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