Biografilm Festival: quattro opere prime in concorso

, Fatti di cinema

Il Biografilm Festival, giunto quest’anno alla 12ª edizione, che si terrà dal 10 al 20 giugno a Bologna, è una realtà attiva e vitale nella diffusione e valorizzazione del cinema biografico. La manifestazione, dal respiro internazionale, propone anteprime mondiali, opere di grandi autori ed esordi di giovani promesse emergenti. Quest’anno, nella sezione competitiva Biografilm Italia, sono presenti quattro interessanti opere prime.
Goodbye Darling, I’m Off to Fight” (Ciao Amore, Vado a Combattere) è un documentario diretto da Simone Manetti, montatore,Goodbye Darling, I'm Off to Fight che ha collaborato più volte con Paolo Virzì, nonché fotoreporter. Le sue foto sono state pubblicate sulle edizioni italiane di importanti riviste quali “Rolling Stone”, “Vanity Fair” e “National Geographic”. Questa sua opera prima, che ha già riscontrato apprezzamenti al Festival di Newport Beach, dedicato al cinema indipendente, racconta la storia di Chantal Ughi,Daimon - locandina attrice e modella italiana, che, dopo una delusione d’amore, inizia a praticare la Thai Boxe, appassionandosi a tal punto a questo sport da trasferirsi per cinque anni in Thailandia, arrivando a vincere la cintura di campionessa del mondo.
Altra opera prima in concorso è “Daimon” di Donatella Di Cicco, fotografa e filmmaker napoletana, che sceglie di affrontare in questo suo primo lungometraggio il tema della maternità. La Di Cicco ha ripreso per diversi anni quattro sue amiche, esplorando il rapporto di ciascuna di loro con i propri figli, tutti di età diverse. La regista pone in evidenza il mutamento che questo speciale legame subisce nel tempo, la sua naturale evoluzione e come le madri attraversino fasi differenti, passando dai primi anni di simbiosi col bambino al ritrovamento Il filo dell'acqua - locandinadi sé e dei propri spazi quando quest’ultimo cresce. 
Altro debutto molto atteso è “Il filo dell’acqua” di Rossana Cingolani, che ci presenta Chiara Vigo, straordinaria lavoratrice del bisso, una pregiata fibra tessile che si ricava da un mollusco: la Pinna Nobilis. La prima luna di maggio, Chiara scende in subacquea nelle acque di Sant’Antioco per procurarsi lei stessa i preziosi filamenti, che per millenni hanno vestito re, imperatori e sacerdoti. Non si definisce né un’artigiana né un’artista e afferma che questa particolare seta di mare non si compra né si vende, ma è un bene dell’umanità. Rossana Cingolani, dopo essersi dedicata per anni al montaggio, si è rivolta con passione al mondo del documentario e, non appena ha conosciuto la Vigo, non ha potuto far altro che rendere il fascino e la maestria di questa donna protagonisti, pHold me Tight(s) – Il Segreto delle Calzerima, di un cortometraggio e, poi, del suo lungometraggio d’esordio.
Infine, va citato “Hold me Tight(s) – Il Segreto delle Calze” di Nicola Contini, documentarista sardo, che ha deciso di raccontare la storia di Emilia e Angiolo, indissolubilmente legata al settore tessile. I due, infatti, nati operai, divengono ben presto imprenditori nell’industria manifatturiera delle calze, ma, a causa della crisi, sono costretti a chiudere la loro fabbrica. Trovatisi soli e apparentemente senza spiragli di luce, scelgono di partire per la Cina e ricominciare da lì. 
Il Biografilm Festival continua, quindi, a offrirci stimolanti racconti di vita, capaci di condurci per mano alla scoperta della realtà che ci circonda, tra incanto e riflessione.

di Camilla Di Spirito

Lascia un commento