Dopo i supereroi arriva la black comedy di Antonio Pisu

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Non è bastata la sorpresa dell’esordio prorompente di Mainetti, forse vero promotore di quello che già molti azzardano a denominare “supereroistico all’italiana”, fermo restando che sarà necessario attendere il responso delle giurie internazionali. Ecco di fatto che, a breve, il cinema italiano accoglierà nelle sale una black-comedy in costume. La forza del destino si presenta fin da subito come un progetto ambizioso: l’opera prima del milanese Antonio Pisu, formatosi come attore al Centro Sperimentale di Cinecittà e, tanto per cambiare, reduce da sporadiche ma non certo esili esperienze recitative (una a caso, “Il papà di Giovanna” – 2008 – di Pupi Avati), vede tra gli interpreti principali Claudia Cardinale, Raffaele Pisu, Ivano Marescotti, Nini Salerno, Tiziana Foschi e, incredibile a dirsi, Gianni Morandi. Girato nella suggestiva periferia bolognese e ambientato nel pieno della seconda guerra mondiale, il film ha per protagonista una famiglia altolocata impegnata ad accogliere, in cambio di lingotti d’oro, dei rifugiati ebrei. Dopo aver siglato la sua firma su “Ultima fermata”, pellicola fresca di una nomination ai David, la Genoma Films torna a scommettere: posto che di humor nero in Italia, anche sofisticatamente grottesco, se ne è visto (da Ferreri e Moretti all’irrinunciabile “Fantozzi” di Paolo Villaggio), sarà interessante vedere quanto saprà restituire il giovane Pisu, forte del supporto della sua “starlette” d’eccezione; «mi piace aiutare chi ha talento» ha detto infatti la Cardinale, su cui aggiunge Nini Salerno: «mi piacciono le operazioni coraggiose e fuori dagli schemi. I presupposti perchè sia un successo ci sono tutti». C’è chi, con un pizzico di spirito, non si esime dal parlare di “cine-tortellino”, visto il sincero tributo alla città “piena di portici”, come la definiva Pasolini; nulla è lasciato al caso: dal ricco cast emiliano-doc sullo sfondo di Villa Quiete, alla presenza del Bologna Football Club. A fare da ‘Padre del progetto’, nonché della stessa Genoma Films, troviamo Paolo Rossi, scopertosi da poco figlio dello storico interprete Raffaele Pisu e fratello del neoregista (“Genoma” fa da richiamo a “gene”). Ormai prossimi alla fatidica ‘fine lavorazione’, l’uscita del film è prevista per dopo l’estate. Per adesso, c’è semplicemente da dar atto ad un coraggio innegabile: molti finanziamenti devono essere ancora confermati. Il tutto alla vigilia di una buona novella: a breve il bando regionale della Film Commission tornerà a valorizzare progetti volti a sostenere le realtà locali (2 milioni all’idea migliore).

 

di Francesco Milo Cordeschi

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