Corri ragazzo laggiù. Per l’Accademia italiana è Mainetti l’esordiente dell’anno.

, Fatti di cinema

Lo chiamavano Jeeg Robot” di Gabriele Mainetti non si ferma più. Dopo il buon successo riscosso al botteghino e non solo, porta a casa ben 7 statuette e il premio Mercedes-Benz Future Awards (miglior attore non protagonista, miglior produttore, migliore attrice non protagonista, miglior montaggio, migliore attrice protagonista, migliore attore protagonista e miglior regista esordiente). Pubblico in visibilio ad accompagnare il tutto. Ma questa sessantesima edizione dei David di Donatello, adornata con pregevole cura da Sky e discretamente condotta da Alessandro Cattelan, è stata teatro di numerosi altri colpi di scena; primo fra tutti la decima regia di Paolo Genovese, “Perfetti sconosciuti”, che beffa il duo Garrone-Sorrentino, già gongolante per le categorie “tecniche”, confermandosi sia come migliore sceneggiatura sia come miglior film. Incredibile a dirsi, il suggestivo docu-film di Gianfranco Rosi, che a febbraio si era accattivato la giuria di Berlino riscuotendo anche l’Orso d’oro, rimane a bocca asciutta persino alla regia, premio su cui non molti riverseranno le loro titubanze. Se per il “miglior documentario” i riflettori erano tutti su “I bambini sanno” di Walter Veltroni, Alex Infascelli ha smentito qualsiasi previsione grazie al suo “S is for Stanley – trent’anni dietro al volante per Stanley Kubrick”. L’ultima opera di Claudio Caligari “Non essere cattivo” , ideale conclusione di una trilogia inaugurata con “Amore tossico” (1983) e proseguita con “L’odore della notte” (1998), ha vinto solo per il miglior fonico, a fronte delle sedici candidature e dell’essere stato, in precedenza, designato come film rappresentativo dell’Italia alle selezioni degli Oscar. Oltre a Mainetti, c’è spazio anche per un altro giovane: Alessandro Capitani si aggiudica il premio per il miglior cortometraggio con il suo “Bellissima”. Andiamo ora a scoprire nei dettagli tutti i vincitori:

 

Ecco l’elenco di tutte le nomination, ed evidenziati in grassetto trovate i vincitori:

MIGLIOR FILM

Fuocoammare, regia di Gianfranco Rosi

Il racconto dei racconti – Tale of Tales, regia di Matteo Garrone

Non essere cattivo, regia di Claudio Caligari

Perfetti sconosciuti, regia di Paolo Genovese

Youth – La giovinezza (Youth), regia di Paolo Sorrentino

MIGLIOR REGISTA

Gianfranco Rosi – Fuocoammare

Matteo Garrone – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Claudio Caligari – Non essere cattivo

Paolo Genovese – Perfetti sconosciuti

Paolo Sorrentino – Youth – La giovinezza (Youth)

MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE

Carlo Lavagna – Arianna

Adriano Valerio – Banat (Il viaggio)

Piero Messina – L’attesa

Gabriele Mainetti – Lo chiamavano Jeeg Robot

Francesco Miccichè e Fabio Bonifacci – Loro chi?

Alberto Caviglia – Pecore in erba

MIGLIORE SCENEGGIATURA

Matteo Garrone, Edoardo Albinati, Ugo Chiti e Massimo Gaudioso – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Nicola Guaglianone e Menotti – Lo chiamavano Jeeg Robot

Claudio Caligari, Francesca Serafini e Giordano Meacci – Non essere cattivo

Paolo Genovese, Filippo Bologna, Paolo Costella, Paola Mammini e Rolando Ravello – Perfetti sconosciuti

Paolo Sorrentino – Youth – La giovinezza (Youth)

MIGLIORE PRODUTTORE

21uno Film, Stemal Entertainment, Istituto Luce Cinecittà, Rai Cinema e Les Films d’Ici con Arte France Cinéma – Fuocoammare

Archimede e Rai Cinema – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Gabriele Mainetti per Goon Films, con Rai Cinema – Lo chiamavano Jeeg Robot

Paolo Bogna, Simone Isola e Valerio Mastandrea per Kimera Film, con Rai Cinema e Taodue Film, produttore associato Pietro Valsecchi, in collaborazione con Leone Film Group – Non essere cattivo

Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori per Indigo Film – Youth – La giovinezza (Youth)

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

Paola Cortellesi – Gli ultimi saranno ultimi

Sabrina Ferilli – Io e lei

Juliette Binoche – L’attesa

Ilenia Pastorelli – Lo chiamavano Jeeg Robot

Valeria Golino – Per amor vostro

Anna Foglietta – Perfetti sconosciuti

Àstrid Bergès-Frisbey – Alaska

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA

Claudio Santamaria – Lo chiamavano Jeeg Robot

Luca Marinelli – Non essere cattivo

Alessandro Borghi – Non essere cattivo

Valerio Mastandrea – Perfetti sconosciuti

Marco Giallini – Perfetti sconosciuti

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA

Piera Degli Esposti – Assolo

Antonia Truppo – Lo chiamavano Jeeg Robot

Elisabetta De Vito – Non essere cattivo

Sonia Bergamasco – Quo vado?

Claudia Cardinale – Ultima fermata

MIGLIORE ATTORE NON PROTAGONISTA

Valerio Binasco – Alaska

Fabrizio Bentivoglio – Gli ultimi saranno ultimi

Giuseppe Battiston – La felicità è un sistema complesso

Luca Marinelli – Lo chiamavano Jeeg Robot

Alessandro Borghi – Suburra

MIGLIORE DIRETTORE DELLA FOTOGRAFIA

Peter Suschitzky – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Michele D’Attanasio – Lo chiamavano Jeeg Robot

Maurizio Calvesi – Non essere cattivo

Paolo Carnera – Suburra

Luca Bigazzi – Youth – La giovinezza (Youth)

MIGLIORE MUSICISTA

Alexandre Desplat – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Ennio Morricone – La corrispondenza

Michele Braga e Gabriele Mainetti – Lo chiamavano Jeeg Robot

Paolo Vivaldi con la collaborazione di Alessandro Sartini – Non essere cattivo

David Lang – Youth – La giovinezza (Youth)

MIGLIORE CANZONE ORIGINALE

Torta di noi – musica, testi e interpretazione di Niccolò Contessa – La felicità è un sistema complesso

A cuor leggero – musica, testi e interpretazione di Riccardo Sinigallia – Non essere cattivo

Perfetti sconosciuti – musica di Bungaro e Cesare Chiodo, testi e interpretazione di Fiorella Mannoia – Perfetti sconosciuti

La prima Repubblica – musica, testi e interpretazione di Checco Zalone – Quo vado?

Simple Song #3 – musica e testi di David Lang, interpretazione di Sumi Jo – Youth – La giovinezza (Youth)

MIGLIORE SCENOGRAFO

Dimitri Capuani e Alessia Anfuso – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Maurizio Sabatini – La corrispondenza

Massimiliano Sturiale – Lo chiamavano Jeeg Robot

Giada Calabria – Non essere cattivo

Paki Meduri – Suburra

Ludovica Ferrario – Youth – La giovinezza (Youth)

MIGLIORE COSTUMISTA

Massimo Cantini Parrini – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Gemma Mascagni – La corrispondenza

Mary Montalto – Lo chiamavano Jeeg Robot

Chiara Ferrantini – Non essere cattivo

Carlo Poggioli – Youth – La giovinezza (Youth)

MIGLIORE TRUCCATORE

Gino Tamagnini, Valter Casotto, Luigi d’Andrea e Leonardo Cruciano – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Enrico Iacoponi – La corrispondenza

Giulio Pezza – Lo chiamavano Jeeg Robot

Lidia Minì – Non essere cattivo

Maurizio Silvi – Youth – La giovinezza (Youth)

MIGLIORE ACCONCIATORE

Francesco Pegoretti – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Elena Gregorini – La corrispondenza

Angelo Vannella – Lo chiamavano Jeeg Robot

Sharim Sabatini – Non essere cattivo

Aldo Signoretti – Youth – La giovinezza (Youth)

MIGLIORE MONTATORE

Jacopo Quadri – Fuocoammare

Andrea Maguolo, con la collaborazione di Federico Conforti – Lo chiamavano Jeeg Robot

Consuelo Catucci – Perfetti sconosciuti

Patrizio Marone – Suburra

Cristiano Travaglioli – Youth – La giovinezza (Youth)

MIGLIORE FONICO DI PRESA DIRETTA

Maricetta Lombardo – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Valentino Giannì – Lo chiamavano Jeeg Robot

Angelo Bonanni – Non essere cattivo

Umberto Montesanti – Perfetti sconosciuti

Emanuele Cerere – Youth – La giovinezza (Youth)

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI

EDI – Effetti Digitali Italiani – Game Therapy

Makinarium – Il racconto dei racconti – Tale of Tales

Chromatica – Lo chiamavano Jeeg Robot

Visualogie – Suburra

Peerless – Youth – La giovinezza (Youth)

MIGLIOR DOCUMENTARIO DI LUNGOMETRAGGIO

I bambini sanno, regia di Walter Veltroni

Harry’s Bar, regia di Carlotta Cerquetti

Louisiana (The Other Side), regia di Roberto Minervini

Revelstoke. Un bacio nel vento, regia di Nicola Moruzzi

S is for Stanley – Trentanni dietro al volante per Stanley Kubrick, regia di Alex Infascelli

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO

Bellissima, regia di Alessandro Capitani

A metà luce 2016, regia di Anna Gigante

Dove l’acqua con altra acqua si confonde, regia di Gianluca Mangiasciutti e Massimo Loi

La ballata dei senzatetto, regia di Monica Manganelli

Per Anna, regia di Andrea Zuliani

 

PREMIO DAVID GIOVANI

Alaska, regia di Claudio Cupellini

Gli ultimi saranno ultimi, regia di Massimiliano Bruno

La corrispondenza, regia di Giuseppe Tornatore

Non essere cattivo, regia di Claudio Caligari

Quo vado?, regia di Gennaro Nunziante

Mercedes-Benz Future Award

Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti

Suburra di Stefano Sollima

Alaska di Claudio Cupellini

Louisiana (The Other Side) di Roberto Minervini

 

 

di Francesco Milo Cordeschi

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