Opere Prime in sala ad Aprile 2016

Nel clima di rinnovata primavera portato da Aprile, si inaugura quello che, ormai da molti anni, si identifica come uno dei periodi più prolifici nell’ambito della distribuzione cinematografica. Quale momento migliore, quindi, per decidere di far uscire in sala il proprio film, soprattutto se si tratta di un’opera prima? Aprile 2016 offre, da questo punto di vista, interessanti esordi cinematografici, particolari nei propri indici stilistici quanto diversi secondo un profilo tematico e di genere. Il primo di questi esce Giovedì 7: si tratta di Banat – Il viaggio, opera prima di Adriano Valerio, regista dal talento riconosciuto a livello nazionale e internazionale a partire dalla fortunata carriera di cortista. Il giorno successivo (8 Aprile) vede l’uscita di Briciole sul Mare di Walter Nestola, attore per la prima volta alle prese con la regia in un film che descrive un itinerario marittimo dalla Puglia alla Sicilia, raccontando una storia di scoperta e mescolando atmosfere provenienti da generi diversi. La settimana successiva doppio appuntamento in sala, Giovedì 14, con Il bambino di vetro, sguardo vergine di un bambino che il regista Federico Cruciani focalizza sulla realtà delle famiglie criminali palermitane (liberamente tratto dal romanzo “Figlio del vetro” di Giacomo Cacciatore), e il film introspettivo Senza lasciare traccia di Gianclaudio Cappai, regista sardo cresciuto attraverso l’esperienza del corto e del mediometraggio. Arriviamo a metà mese con Montedoro (in uscita il 15) di Antonello Faretta, già regista di documentari, che ci racconta un ritorno alle origini parallelamente al ritrovamento di un’identità perduta. La penultima settimana del mese, precisamente il 21 Aprile, assistiamo nuovamente a un doppio appuntamento; l’anomalo Grotto, di Micol Pallucca, una commedia giovanile con largo utilizzo di CGI definita da alcune testate “il piccolo E.T. italiano”; lo stesso giorno esce Sp1ral di Orazio Guarino, film di cui abbiamo elogiato la precisione tecnica e la capacità di raccontare il rischio di un’autodistruzione. In conclusione, questo Aprile promette una carrellata di esempi interessanti sotto il profilo sperimentale e introspettivo, cui non mancheremo di aggiungere la nostra opinione.

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