Opere Prime (anche) al botteghino: gli esordi più ricchi degli ultimi dieci anni

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Una classifica degli incassi più alti mai registrati dai film italiani al box office sancisce, senza troppo stupire, l’esistenza di una tendenza che il pubblico di spettatori, inconsapevolmente, ha fatto diventare tradizione: il cinema italiano, quello che fa più money, è fatto di commedie. Commedie sentimentali, commedie demenziali, cine-panettoni, commedie all’italiana… Di tutto, purché sia commedia.

La domanda è: una situazione simile interessa anche il panorama delle opere prime italiane? Considerando che il pubblico rimane lo stesso, la risposta è SI. In concreto, prendendo in considerazione gli esordi registici degli ultimi dieci anni, ciò significa avere: in pole position, con ben 14.360.000 euro di incasso, Il principe abusivo di Alessandro Siani; a seguire, 14.100.000 euro, Cado dalle nubi di Gennaro Nunziante. Scorrendo la classifica, il binomio commedia-nomi noti resiste: sull’onda degli 8 milioni di euro, ci sono Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno, regista con esperienza da cabarettista e forte di un cast stellare (7.970.000 euro), e Parlami d’amore di Silvio Muccino (7.500.000 euro); circa la metà hanno incassato, invece, il film di Pierfrancesco Diliberto (o Pif, già famoso per ‘Il testimone’, programma in onda sull’allora Mtv) La mafia uccide solo d’estate, Italiano medio di Marcello Macchia, alias Maccio Capatonda, Smetto quando voglio di Sydney Sibilia e Se dio vuole di Edoardo Falcone. Già solo da questi nomi si intuisce che il trend si identifica come: ‘andare verso ciò che si conosce’; i registi in questione – che fanno spesso da protagonisti nei rispettivi film – arrivano, infatti, alla prima esperienza registica con una significativa gavetta alle spalle; per di più sono comici, la loro comicità è già stata testata, perciò è su di loro che si punta quando si entra in un multisala.

Alcune di queste opere si sono distinte, oltre che per gli incassi, anche per il numero di premi conquistati: ciò significa che, forse, il pubblico italiano non ci ha visto così male! Ma la variabile dei premi vinti mette sotto un’altra luce – ancora più sordida e un poco deprimente – la situazione del nuovo cinema italiano: lungometraggi che hanno conquistato la critica come, ad esempio, Basilicata coast to coast di Rocco Papaleo (che pure ha contato su un cast niente male, oltre a metterci la sua faccia, già abbastanza persuasiva; ha vinto ben 38 premi) o Scialla! di Francesco Bruni (46 premi) se la sono ancora cavata stando sopra i 3 milioni di euro di incassi. In ultimo, è interessante notare come una rottura dalla tradizione sia ancora lontana, ma forse non impossibile. Il film Tiramisù di Fabio De Luigi, uscito neanche un mese fa nelle sale, ha riscosso circa 2 milioni di euro: fin qui niente di nuovo. Dolcissima mosca bianca, invece, si rivela Lo chiamavano Jeeg Robot, di Gabriele Mainetti: non è un nome troppo noto (comunque non ai livelli finora esplorati), non è una commedia, uscito lo stesso giorno del film di De Luigi esso ha guadagnato almeno 200 mila euro in più di quest’ultimo, sancendo che, più che alla tradizionale commedia, forse gli italiani sono affezionati ai ricordi d’infanzia.

di Cristina Morra

 

Di seguito, una tabella con le quindici opere prime italiane che hanno incassato di più negli ultimi dieci anni:

 

ANNO

TITOLO REGISTA INCASSI

2013

Il Principe Abusivo Alessandro Siani

14.360.000

2009 Cado dalle Nubi Gennaro Nunziante

14.072.882

2011

Nessuno mi può giudicare Massimiliano Bruno

7.970.000

2008 Parlami d’amore Silvio Muccino

7.490.612

2013

La mafia uccide solo d’estate Pif

4.797.000

2015 Italiano Medio Maccio Capatonda

4.200.000

2014

Smetto quando voglio Sydney Sibilia

4.100.000

2015

Se Dio vuole Edoardo Falcone

4.090.000

2010

Basilicata coast to coast Rocco Papaleo

3.368.466

2009 Diverso da chi? Umberto Riccioni Carteni

3.250.000

2007

La ragazza del lago Andrea Molaioli

3.002.669

2012

ACAB – All Cops Are Bastards Stefano Sollima

2.945.000

2011

Scialla! Francesco Bruni

2.509.900

2016

Lo chiamavano Jeeg Robot Gabriele Mainetti

2.340.000

2008 Pranzo di Ferragosto Gianni Di Gregorio

2.132.209

 

Fonti: Mymovies.it, Cinemania.altervista.org, Cinemaitaliano.info

One Comments

  • Ale 30 / 03 / 2016 Reply

    Lo chiamavano Jeeg Robot ha superato i 3 milioni ieri.

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