Paolo Virzì e la sua collaborazione internazionale

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Dopo Bertolucci, Benigni, Salvatores e Garrone, è il turno di Virzì ad affacciarsi sulla scena delle collaborazioni internazionali. La sua ultima fatica, la cui uscita nelle sale è prevista per il 2019, s’intitola In viaggio contromano e vanta come attori protagonisti nientemeno che Donald Sutherland ed Helen Mirren. Nel film le due star hollywoodiane interpretano una coppia di anziani coniugi che intraprende un viaggio on the road in camper.

La pellicola si presenta, almeno per la sinossi, non dissimile da La pazza gioia del 2016, nella quale due donne ricoverate in una casa di igiene mentale si prendono una vacanza lungo lo stivale dandosi alla pazza gioia, appunto. Entrambi i film sembrano racchiudere il medesimo desiderio di evasione da una realtà che non soddisfa i protagonisti. Ed è proprio la realtà, la pura e semplice quotidianità che Virzì desidera mettere in risalto nella sua produzione, mantenendo però sempre un tocco lieve, delicato, di una sensibilità senza pari.

Queste caratteristiche emergono già nella sua opera prima, La bella vita (1994), che si concentra sulle vicissitudini di due coniugi: il marito (Claudio Bigagli), operaio presso le acciaierie di Piombino, viene messo in cassa integrazione per via della crisi economica in atto. Turbata dalle difficoltà familiari e da una realtà prosaica che fatica ad accettare, la moglie (Sabrina Ferilli) si lascia sedurre dai modi spigliati di Gerry Fumo, “divo” di un’emittente televisiva locale.

Con questa brillante opera prima, Virzì getta uno sguardo sulla società italiana, mostrandone i problemi, ma sempre con quel suo sottile umorismo e quella leggera sensibilità, che conducono inevitabilmente a un finale agrodolce. Difficile trovare un regista più coerente, che ha mantenuto il suo stile intatto, anche se con le inevitabili evoluzioni dovute al sopraggiungere della maturità artistica.

Non resta altro che attendere e domandarci cosa ci avrà riservato ancora in questo nuovo film, per il quale, inutile dirlo, le aspettative sono altissime.

di Giulia Losi

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