Ecco i vincitori dei “Nastri d’argento 2017”

La cerimonia di premiazione della 72esima edizione dei Nastri d’argento, tenutasi ieri sera a Taormina, decreta il trionfo assoluto di Gianni Amelio, che con la pellicola La tenerezza si aggiudica non solo il premio come Miglior Film, ma anche quelli per la Miglior Regia e Fotografia. Per non parlare di quello assegnato a Renato Carpentieri come Miglior Attore Protagonista.  

Il premio alla Migliore Attrice Protagonista va invece, come previsto da molti, a Jasmine Trinca per la sua performance in Fortunata di Castellitto, che dopo Cannes fa il bis. Per quanto riguarda il film, invece, questo rientra nella rosa dei più premiati, insieme a Fai bei sogni di Bellocchio, L’ora legale di Ficarra e Picone e Sicilian Ghost Story di Piazza e Grassadonia.

I Nastri per i Migliori Attori Non Protagonisti vanno, invece, a Sabrina Ferilli per Omicidio all’italiana di Capatonda, Carla Signoris per Lasciati andare di Amato e Alessandro Borghi per Fortunata e Il più grande sogno, opera prima di Michele Vannucci. Quest’ultimo premio, insieme a molti altri,  segna indubbiamente un trionfo anche per le opere prime, come I figli della notte di Andrea De Sica, che si aggiudica il premio per la Miglior Opera Prima.

Una pioggia di Nastri ha coronato il successo di Indivisibili di De Angelis: Attilio De Razza e Pierpaolo Verga si aggiudicano, infatti, il premio come Migliori Produttori, mentre Nicola Guaglianone il premio per il Miglior Soggetto. Il film, inoltre, si aggiudica il riconoscimento per i migliori costumi, la miglior colonna sonora originale e la miglior canzone originale.

Fra i premi speciali vanno annoverati non solo quello di Monica Bellucci, ospite speciale che si aggiudica il Nastro d’argento europeo per On the milky way di Emir Kusturica, ma anche quello assegnato ad Amir Naderi, Claudia Potenza e Andrea Sartoretti per la loro performance in Monte, ritenuta “anche fisicamente durissima”, oltre all’esordiente Irene Dionisio che si aggiudica il premio speciale per la sceneggiatura per il suo film Le ultime cose.

Insomma, i Nastri di quest’anno si distinguono per aver costituito, a livello di riconoscimenti, un naturale proseguimento di Cannes, in particolare per il film di Castellitto e per la presenza della Bellucci, che da madrina di Cannes ha sfavillato ancora una volta sul red carpet. I premi, inoltre, hanno costituito un giusto equilibrio fra tradizione e innovazione, dando visibilità sia a cineasti di “vecchia generazione” come Bellocchio e Amelio, sia a coraggiosi registi esordienti.

di Giulia Losi