Ciak d’oro 2017: sempre più alla ribalta Marco Danieli

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I premi ufficiali assegnati dal magazine Ciak, diretto da Piera Detassis, quest’anno hanno preso in esame le pellicole italiane uscite in sala tra il 1 maggio 2016 e il 30 aprile 2017.

Nel corso della cerimonia, tenutasi presso il Link Campus University di Roma, si è assistito ad un vero e proprio exploit da parte di Indivisibili, terza fatica di Edoardo De Angelis: l’opera, infatti, è stata insignita di ben otto riconoscimenti (sceneggiatura, fotografia, scenografia, costumi, colonna sonora, sonoro in presa diretta, manifesto e premio Colpo di fulmine, andato alle gemelle Marianna e Angela Fontana).

Sulla falsariga dei David, a trionfare come Miglior Film è stata nuovamente La pazza gioia di Paolo Virzì, che si è distinto anche nelle categorie Miglior attrice protagonista (Micaela Ramazzotti) e Miglior montaggio.

Alza il tiro Gianni Amelio che, dopo le nomine a Globi e Nastri, porta a casa la targa come Miglior Regia per La tenerezza, sul podio anche per il Miglior attore protagonista (Renato Carpentieri).

Spazio anche per Fiore di Claudio Giovannesi (Ciak-Alice Giovani, nato dalla collaborazione del magazine con Alice nella Città, Ciak Bello&Invisibile, votato per la prima volta da una giuria composta da cento critici e giornalisti, e Ciak Rivelazione dell’anno alla protagonista Daphne Scoccia).

Superciak d’oro al duo istrionico Ficarra e Picone, premiati per il successo di critica e pubblico riscosso con L’ora legale, mentre i Migliori attori non protagonisti sono stati Jasmine Trinca (per Slam – Tutto per una ragazza) e Luca Marinelli (ex aequo per la stessa pellicola e Lasciati andare).

Ciak d’oro come produttore a Claudio Bonivento per Il permesso – 48 ore fuori di Claudio Amendola. Sempre più alla ribalta La ragazza del mondo di Marco Danieli, vincitore del Ciak d’oro alla Coppia dell’anno per Michele Riondino e Sara Serraiocco, oltre che del Ciak Miglior Opera Prima.

Il nuovo Ciak Speciale Serial Movie, rivolto ormai da tre edizioni alla serialità d’autore, è stato assegnato a Silvio Orlando per l’eccellente prova in The Young Pope di Paolo Sorrentino, dove ha vestito i panni del cardinal Voiello.

Premiati, per finire, i Negramaro per il brano “Lo sai da qui”, scritto da Giuliano Sangiorgi, parte della colonna sonora di Non è un paese per giovani di Giovanni Veronesi.

di Francesco Milo Cordeschi