Nastri d’argento 2017: grande fremito tra gli esordi

Ci siamo. Sono stati ufficializzati i titoli dei film che concorreranno, sabato 1 luglio presso il Teatro Antico di Taormina, ai Nastri d’argento, i premi del Sindacato Nazionali dei Giornalisti Cinematografici Italiani giunti, al loro 71° anniversario.

Alla presentazione di ieri, tenutasi al museo MAXXI di Roma, oltre ai candidati, erano presenti il Nastro Speciale Paolo Sorrentino, per la fortunata serie The Young Pope, il Nastro alla carriera Roberto Faenza e Giuliano Montaldo, il quale nell’ultima pellicola di Francesco Bruni Tutto quello che vuoi, in lizza oltretutto per la categoria Miglior Film, veste i panni di protagonista.

Dopo i Globi d’oro torna a sbancare il maestro Gianni Amelio, che con la sua ultima opera, La tenerezza, colleziona qui ben sette nomine, alla pari con Fortunata di Sergio Castellitto, che dopo il clamore a Cannes e gli ottimi esiti riscossi al botteghino sembra non volersi fermare, e Indivisibili di Edoardo De Angelis, film rivelazione dell’autore casertano, pronto, a consolidare la striscia positiva inaugurata a Venezia e proseguita ai David. A tallonarli con 6 nomination saranno Fai bei sogni di un altro maestro, Marco Bellocchio, e Fiore, ultima persuasiva opera di Claudio Giovannesi. Cinque le candidature per l’anzidetto Tutto quello che vuoi di Bruni, mentre tra le file degli esordi c’è grande fremito.

Delle quarantuno opere prime uscite tra il 1 giugno 2016 e il 31 maggio 2017, sono stati scelti titoli già apprezzati ed altri prossimi a farsi conoscere: è questo senz’altro il caso di Cuori Puri di Roberto De Paolis, che oltre a dei buoni incassi, vanta ad ora un eccellente riscontro di critica e pubblico. Un prestigio già consacrato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, dove era in competizione diretta per la Caméra d’or, e che adesso tenterà di avvalorarsi a suon di premi: in aggiunta a Miglior Regista Esordiente, il film sarà in corsa anche nelle categorie  Miglio Attore e Attrice (rispettivamente Edoardo Pesce e Barbara Bobulova).

Altra sorpresa è la presenza nella cinquina de I figli della notte, prima fatica del nipote d’arte Andrea De Sica, che inscena la perdizione adolescenziale in un freddo collegio del Nord Italia. Un’opera che non è certo passata inosservata all’ultimo Torino Film Festival, dov’è stata presentata in anteprima, e che a una settimana esatta dall’uscita piace già alla stampa. Quello che da molti è stato con un azzardo definito un “Kick-ass all’italiana” ha quasi inaspettatamente convinto la giuria: a dispetto dell’esile prova al box office e le recensioni discordanti, l’esordio di Vincenzo Alfieri “I peggiori” si vedrà ora a concorrere per la prima volta a un premio di profilo.

Non poteva mancare La ragazza del mondo di Marco Danieli, che dopo Venezia, David e Globi continua imperterrito a onorare il proprio seguito, mantenendo così il primato degli esordienti con più candidature (due le altre candidature: attore e attrice protagonista) . A chiudere la short-list il grande ritorno di Mine di Fabio & Fabio (Guaglione e Resinaro), passato clamorosamente in sordina ai Globi, che dopo la delusione ai David tenterà la rivincita con ben due nomine dalla sua (non solo Miglior Esordio ma anche Miglior Montaggio).

di Francesco Milo Codeschi