Libero De Rienzo – Biografia

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Libero De Rienzo nasce a Napoli il 24 febbraio 1977. Figlio d’arte, il padre, Fiore De Rienzo, è stato aiuto regista di Citto Maselli. Inizia la sua attività di attore in ambito teatrale con la compagnia romana “Area Teatrale”. Il suo debutto davanti la macchina da presa è in una fiction televisiva, Più Leggero non basta, del 1998. Dopo pochi anni, precisamente nel 2001, la partecipazione  a Santa Maradona di Marco Ponzi, gli regalerà una rilevante attenzione del pubblico e della critica. Nel 2002, impersonando il ruolo di Bartolomeo “Bart” Vanzetti, ottiene una nomination ai Nastri D’Argento e vince un David di Donatello nella categoria Migliore Attore non Protagonista. Anche se la sua carriera non stenta a decollare (ritornerà a recitare per Ponzi, nel 2004 , in A/R Andata + Ritorno), De Rienzo sceglie di diradare le sue partecipazioni. Il frutto di questa pausa porterà in dono, nel 2005, la realizzazione del suo esordio alla regia: Sangue. Accantonata l’esperienza dietro la macchina da presa, ritorna a calcare i set come attore. Tra le varie interpretazioni si segnala quella del giornalista Giancarlo Siani. Infatti, con Fortapàsc (2009) di Marco Risi, ottiene, nuovamente, una candidatura ai David di Donatello e ai Nastri D’Argento. Parallelamente all’attività cinematografica, De Rienzo, non trascura l’adesione ad alcuni progetti (ben mirati) in ambito televisivo: Nassiriya (2007) di Michele Soavi. Recentemente, impersonando il ruolo di Bartolomeo Bonelli, uno dei ricercatori-precari della saga Smetto quanto voglio di Sibilia, De Rienzo sembra essere ritornato sulle orme di Bart, il capostipite di una lunga sequela di personaggi anticonvenzionali e fuori dal comune