Cannes 2017: si parte. Tutto quello che c’è da sapere

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Si aprono le danze. Sulla scia dell’appena insediato presidente Macron, parte oggi la settantesima edizione di una delle kermesse più rinomate al mondo.

Fanno già parlare di sé le star presenti nelle diverse giurie: a partire dal presidente Pedro Almodóvar, passando per Jessica Chastain, Will Smith e il nostro Paolo Sorrentino, fino ad arrivare a Uma Thurman, che presiederà la sezione Un Certain Regard.

Madrina d’eccezione Monica Bellucci, che sarà protagonista sia del galà di apertura sia della serata di premiazione, domenica 28 maggio. Come già anticipato, saranno le sinuose fattezze di Claudia Cardinale, invece, a decorare il manifesto ufficiale dell’iniziativa.

Partenza col botto: Les fantômes d’Ismaël di Arnaud Desplechin aprirà ufficialmente le proiezioni, portando sulla Montée des Marches Marion Cotillard, Charlotte Gainsbourg, Louis Garrel e la nostra Alba Rohrwacher. Seguirà Okja del coreano Bong Joon-ho, che vede tra gli interpreti principali Tilda Swinton, Jake Gyllenhaal, Paul Dano e Lily Collins.

Sarà, invece, Nicole Kidman la reginetta dell’edizione, vista la sua partecipazione a ben due pellicole candidate alla Palma d’oro (L’inganno di Sofia Coppola e The Killing of a Sacred Deer di Yorgos Lanthimos), oltre che all’intrigante serie Top of the Lake: China Girl di Jane Campion, una delle molteplici presentazioni speciali di questi prossimi dodici giorni.

Sebbene si tratti di un cortometraggio, desta già grande interesse l’esordio alla regia di Kristen Stewart in Come Swim, mentre da oltreoceano vedremo arrivare Joaquin Phoenix, protagonista di You Were Never Really Here della regista scozzese Lynne Ramsay, e il cast al completo di The Meyerowitz Stories di Noah Baumbach, ovvero Dustin Hoffman, Ben Stiller, Adam Sandler, Emma Thompson e Candice Bergen.

Happy End di Michael Haneke, titolo che fa già strepitare i bookmakers, con Jean-Louis Trintignant e Mathieu Kassovitz, sigla il grande ritorno a Cannes di Isabelle Huppert, pronta qui nuovamente a competere per il premio alla miglior interprete, che si è aggiudicata per ben due volte in carriera (nel 1978 per Violette Nozière di Claude Chabrol e nel 2001 per La pianista, sempre di Michael Haneke).

Un’atipica e quanto mai incanutita Juliane Moore sarà, invece, protagonista del nuovo film di Todd Haynes, Wonderstruck, senza nulla togliere a Robert Pattinson, che esibisce un insolito look trasandato nelle prime foto di Good Time, poliziesco indipendente diretto dai fratelli Safdie. Elle Fanning, Kirsten Dunst e Colin Farrell: questi saranno gli altri divi a sfilare sullo sfondo della suggestiva Croisette.

Da annotare anche la premiere del reboot di Twin Peaks, serie di culto targata David Lynch, pronta a dare spettacolo anche il 26 maggio per la prima italiana su Sky.

Per quanto riguarda le nostre care opere prime, è bene fare il punto. Se, oltre al nuovo Fortunata di Castellitto, a rappresentare l’Italia in Un Certain Regard sarà l’interessante esordio di Annarita Zambrano Dopo la guerra, un dramma che narra di un ex brigatista alle prese coi fantasmi del passato, nella Quinzaine des Réalisateurs troveremo invece Cuori puri, prima fatica del giovane Roberto De Paolis. Saranno questi gli unici italiani a concorrere per la Caméra d’or.

E dovranno vedersela con molte delle giovani promesse che costellano la Semaine de la Critique, la quale quest’anno ospita un numero non esiguo di debutti alla regia: da Ava di Léa Mysius, regista francese al festival anche in veste di co-sceneggiatrice di Les fantômes d’Ismaël, pellicola che, come su detto, aprirà ufficialmente la kermesse, per arrivare a Oh Lucy! di Atsuko Hirayanagi, tratto da un precedente cortometraggio che l’autrice giapponese aveva presentato nella selezione della Cinéfondation nel 2015.

Da tenere d’occhio anche Brigsby Bear che, pur essendo un fuori concorso, vede l’esordio dietro la macchina da presa di Dave McCary, regista americano dedito principalmente alla televisione (sua la firma del Saturday Night Live). Il film ripercorre la storia di un uomo che ha appena perduto il suo show televisivo preferito, di cui peraltro era l’unico spettatore rimasto.

Per tornare all’anzidetta sezione Un Certain Regard, saranno tre gli altri esordienti da tener d’occhio: Léonor Serraille (Francia), György Kristóf (Slovacchia) e Kantemir Balagov (Russia).

Nota a margine, all’ Italian Pavilion – Hotel Majestic verrà presentato Nobili bugie, film d’esordio dell’italiano Antonio Pisu, black comedy in costume, che vede tra i protagonisti Claudia Cardinale, Raffaele Pisu e Giancarlo Giannini.

Sul fronte opere seconde c’è da segnalare il notevole spazio riservato ai nostri connazionali: L’intrusa di Leonardo Di Costanzo e A Ciambra dell’italo-americano Jonas Carpignano sfileranno nella Quinzaine des Réalisateurs, mentre Sicilian Ghost Story del duo Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, che tornano così nel luogo in cui nel 2013 era stato presentato il loro esordio Salvo, aprirà la cinquantaduesima edizione della Semaine de la Critique.

di Francesco Milo Cordeschi