EAST END di Giuseppe Squillaci e Luca Scanferla (2016)

, Opere Prime

Nel nuovo quartiere East End, alle porte della Capitale, si intrecciano le vicende di un gruppo di bambini che si trovano, a loro insaputa, al centro di una crisi internazionale quando dirottano il segnale del satellite statunitense Golia sullo Stadio Olimpico per vedere il derby Roma-Lazio.

Oltre a questo evento di portata mondiale, i piccoli protagonisti devono destreggiarsi tra altri mille problemi quotidiani, come una situazione familiare difficile, l’accettazione da parte degli altri, le gelosie e addirittura dei fantasmi assetati di vendetta.

Il film d’animazione che segna l’esordio alla regia di Luca Scanferla e Giuseppe Squillaci, in arte Skanf e Puccio, è un lavoro davvero brillante che arriva come un fulmine a ciel sereno in un campo, quello appunto dell’animazione, davvero poco esplorato in Italia. La storia di East End è molto articolata, ma i caratteri dei numerosi protagonisti sono tutti ben approfonditi.

East End è un esempio perfetto di ciò che vuol dire fare satira e ne sono una prova la grande quantità di battute argute e di scene irriverenti. Il film cerca in questo modo di far riflettere su temi molto contemporanei, come ad esempio la guerra al terrorismo, il bullismo, le discriminazioni.

Grande protagonista è anche la città di Roma, sulla quale si fa molta ironia in riferimento al traffico, all’antagonismo tra laziali e romanisti e alle varie speculazioni e sprechi.

Sicuramente vi è un filo che lega questo progetto cinematografico a cartoni come American Dad, i Griffin e South Park. Rispetto a questi, però, il film dei due registi italiani risulta sicuramente meno scurrile e volgare. In East End, infatti, non troviamo un linguaggio particolarmente sboccato e alcune scene sono sì politicamente scorrette, ma sicuramente meno rispetto ai cartoni menzionati. Nonostante questo, è sicuramente un prodotto che si rivolge a un pubblico di adolescenti e di adulti più che a uno di bambini.

Tra i tanti personaggi famosi che appaiono nel film, come George Clooney, Totti, Nanni Moretti e molti altri, una menzione speciale va fatta alla presenza dei due papi Ratzinger e Bergoglio, protagonisti di scene esilaranti nelle quali i due sembrano addirittura una coppia di fatto.

Ogni scena è ricca di riferimenti letterari, artistici o anche semplicemente di piccoli dettagli che donano un valore aggiunto al film e permettono allo spettatore di fare anche una divertente caccia al tesoro per scovarli tutti.

Federico Moccia collabora alla stesura della sceneggiatura e appare nel cartoon nei panni di se stesso in una parte molto ironica.

Bella anche la colonna sonora e in particolare le due canzoni originali, Tu sei amico mio dei Superobots e The City With no Ends dei Game Zero.

Strana la scelta di far parlare i personaggi in italiano senza inflessioni dialettali, cosa che ci aspetteremmo da bambini che vivono in periferia ma, come ha spiegato il regista Luca Scanferla, il film non vuole mostrare un quartiere proletario, ma un quartiere di una media borghesia impoverita che non riesce più ad arrivare a fine mese.

East End è un prodotto molto interessante e speriamo che non rimanga un tentativo isolato nel panorama dell’animazione italiana.

di Silvia Festini Battiferro