Buon compleanno, Opere Prime!

, Fatti di cinema

Compie un anno il primo magazine italiano incentrato esclusivamente sugli esordi e sui nuovi protagonisti del cinema. Partiva il 18 febbraio 2016 la nostra folgorante avventura, un’impresa tanto coraggiosa quanto inedita nell’intero panorama editoriale nostrano. Quattro rubriche, diverse biografie e approfondimenti su festival e iniziative di vario stampo: tutto con lo scopo di raccontare quotidianamente i debutti cinematografici italiani ed esteri cercando, con estrema modestia, di carpirne sempre maggiori sfumature. Cosa significa esordire? Che differenza c’è tra chi emerge nella nostra penisola, in Europa o oltreoceano? Qual è lo spazio serbato ai giovani autori e, soprattutto, come poter favorire un rinnovamento dell’industria creativa? È da quest’ultimo assunto che nasce, di fatto, il Pitch in the Day, iniziativa da noi ideata e promossa, volta ad infrangere le distanze tra artigiani e industriali, tra autori e produzioni. Servendoci di venti tavolini abbiamo dato vita al primo speed-date a tema cinematografico della storia, dove soggettisti, scrittori e cineasti emergenti hanno potuto esporre i propri progetti alle migliori menti produttive italiane in circolazione (da Rai Cinema, passando per Fandango, per arrivare a Gianluca Arcopinto e non solo). Un’esperienza, a cui è inevitabilmente seguito un caloroso encomio, e che è pronta ad avvalorare il prestigio acquisito con la sua seconda edizione, prevista nuovamente per settembre sullo sfondo del Roma Creative Contest, kermesse capitolina dedicata ai cortometraggi. Coi nostri Fatti di Cinema ci siamo interfacciati con le diverse realtà del nostro cinema (dai circuiti mainstream al filone indie), soffermandoci contestualmente sulle politiche affermative, sollecitando interventi per le pari opportunità del settore, interloquendo cogli autori, aggiornando assiduamente i lettori sulle maggiori novità festivaliere e, soprattutto, incentivando dibattiti sempre più variopinti su un universo ancora tutto da scoprire, quello delle opere prime. È nella scoperta che si sostanzia, infatti, il nostro spirito, la nostra vera linea editoriale: la volontà di capire e accogliere i nuovi soggetti dell’audiovisivo e, con essi, le nuove forme di espressione. Le istanze che da qui a qualche anno, se non poco più, andranno a costellare la settima arte. Il presente, e tanto più il professato futuro, non avrebbe però alcuna ragion d’essere senza i lasciti del passato. Ed è per questo che con la rubrica Grandi Esordi abbiamo raccolto, e continuiamo a raccogliere, i debutti storici e le grandi opere prime d’autore, analizzandone il retaggio e i preziosi solchi tracciati: si veda lo spazio recentemente dedicato alla prima fatica di Nanni Moretti Io sono un autarchico, di cui è ricorso il quarantennale lo scorso mese e che, inoltre, sarà oggetto del focus del nostro secondo numero cartaceo, il quale verrà distribuito entro e non oltre il mese di marzo. Con costanza e passione portiamo avanti un progetto aperto ad ogni novità. Il cinema italiano ha una sua storia, c’è e continuerà ad esserci, anche e soprattutto, per merito di giovani autori: una notazione non banale, che tende il più delle volte a passare in sordina, ma su cui Opere Prime fonda tutta la sua essenza.

Grazie a tutta la redazione e soprattutto ai nostri lettori. Siete parte vitale di questo splendido traguardo!

di Francesco Milo Cordeschi

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